C’era qualcosa in lui, qualcosa di selvaggio, di sregolato, di barbarico, che bisognava prima spezzare; una fiamma pericolosa, che bisognava prima calpestare e spegnere. L’uomo, come la natura lo crea, è qualcosa di imprevedibile, di impenetrabile, di pericoloso. È un fiume che erompe da monti sconosciuti; è una selva primordiale che non ha né vie né ordine. E come una foresta deve essere sfoltita e ripulita e chiusa di forza entro confini precisi, così la scuola deve spezzare, vincere, chiudere di forza entro limiti precisi l’uomo naturale; il suo compito è di trasformarlo in un utile membro del consorzio umano secondo principi approvati dall’autorità; di destare in lui le qualità il cui compiuto sviluppo verrà poi coronato dall’accurata disciplina della caserma.
Hermann Hesse, Sotto la ruota
CAPITOLO 2