Appendice 2

Vaccinare Informati

L’associazione “Vaccinare Informati”, è nata nel gennaio 2006, con sede a Rovereto; raccoglie circa 160 famiglie iscritte di tutto il Trentino ed è sostenuta da altre migliaia di simpatizzanti.

Il nostro obiettivo principale è di essere un punto di riferimento per i genitori che cercano un’informazione completa e veritiera sui reali rischi ed effetti delle vaccinazioni, e un aiuto nelle pratiche burocratiche per coloro che scelgono di non sottoporre i propri figli ai vaccini obbligatori.


Purtroppo qui in Trentino, prima della nascita della nostra associazione, i genitori obiettori si sentivano molto più soli, spesso ridicolizzati dall’Azienda Sanitaria o dai pediatri stessi, anche se esistevano già “comitati spontanei” di persone critiche rispetto all’immunoprofilassi obbligatoria.


Fin dagli anni ottanta, infatti, nella nostra realtà ci sono state famiglie (e anche qualche medico) che coraggiosamente hanno sfidato il rigore della legge, ponendo le “radici” di un movimento molto più ampio, divenuto effettivo nel 2006.


In questi tre anni la nostra attività si è concentrata soprattutto nell’organizzazione di riunioni locali e convegni annuali ai quali hanno partecipato medici sensibili, preparati e disponibili al confronto con i rappresentanti dell’Azienda Sanitaria.


I convegni sono per noi fondamentali per permettere ai genitori di giungere a una scelta consapevole e responsabile, dettata da una conoscenza più approfondita della tematica “vaccini”.


Notevoli risorse ed energie sono state indirizzate inoltre al superamento dell’obbligo vaccinale attraverso un articolo inserito nella nuova legge provinciale sulla sanità.


Nonostante un pressing costituito da articoli su quotidiani, incontri, lettere, interviste, proposte, mozioni, migliaia di email ai rappresentanti politici provinciali, l’articolo in questione è stato respinto e non siamo quindi ancora arrivati in Trentino alla libertà di scelta vaccinale; in ogni modo abbiamo raggiunto l’obiettivo di un confronto continuo e a volte “acceso”, tra i politici stessi e tra i cittadini. Un grazie va a quei rappresentanti del Consiglio Provinciale che ci hanno sostenuto e sostengono il nostro obiettivo.


Tutto ciò ha provocato un effetto positivo: molti genitori disinformati si sono rivolti all’associazione e le obiezioni sono aumentate in misura notevole, così come i ricorsi contro la sanzione amministrativa, prevista in caso di inadempienza vaccinale.


Questa per noi non è una “vittoria” politica ma una conquista per la salute dei nostri figli e dei bambini che nasceranno.

Per raggiungere, in Trentino e in tutta Italia, il sacrosanto diritto alla libertà di scelta in campo vaccinale, riteniamo che sia necessario mantenere una collaborazione a livello nazionale tra le varie associazioni.