Maria Montessori scrisse gli articoli raccolti in questo piccolo volume di semplici e tuttavia profondissime parole perché i genitori fossero attratti e desiderassero vedere con i propri occhi i risultati di un nuovo approccio ai bambini. Sin dai primi del ’900, a partire dall’inizio del suo lavoro pedagogico a Roma, era esploso l’interesse verso le sue idee e pratiche educative. Nei primi anni ’30, al tempo in cui i testi raccolti in questo libro furono scritti, le scuole Montessori erano proliferate in tutta Europa, in alcune parti dell’Asia, in Nord e Sud America, e persino in Australia.
Nondimeno, le scoperte pedagogiche di Montessori relative alla capacità dei bambini di autoeducarsi erano talmente radicali che i fraintendimenti, a proposito delle scuole fondate in suo nome, abbondavano. Ancora oggi, i genitori hanno di solito l’idea errata che le scuole Montessori siano luoghi in cui i bambini vengono lasciati a se stessi; liberi di fare tutto ciò che vogliono, incapaci di sviluppare l’autocontrollo e la disciplina.