4/2025 di FABIO BURRONI, MARCO PIERUCCI, Studio Associato Agronominvigna - www.agronominvigna.it Sostenibilit VITICOLTURA 16 Allarme nella pianta: gli induttori di resistenza nelle strategie di difesa L induzione di resistenza pu affiancare i fungicidi di contatto e sistemici, ma solo a patto di adottare un loro razionale inserimento all interno delle strategie di difesa La difesa delle colture, almeno nella Comunit Europea, sta faticosamente passando dall approccio bellico del passato (semplice in quanto basato su armi con il 99% di efficacia) a un approccio modernamente definito sostenibile, meno concentrato sulla massima efficacia e pi complesso, ma anche pi attento e rispettoso dell ambiente e della salute umana. La sostenibilit un concetto fondato pi sul rispetto delle regole naturali che sulla prevaricazione delle stesse, insomma una questione di cultura ecologica e fisiologica oltre che di tolleranza e di fiducia nelle risorse naturali. Avevamo gi in parte affrontato questi argomenti qualche anno fa sul numero 3/2021 di questa rivista in un articolo dedicato al Progetto Life Green Grapes: in questo articolo ci focalizzeremo nuovamente sugli induttori di resistenza, un argomento tanto interessante quanto ancora in parte nebuloso, che paga una certa approssimazione culturale che purtroppo ha finora connotato la loro tecnica di applicazione. L introduzione in commercio di prodotti induttori di resistenza non stata accompagnata infatti da una efficace formazione teorica e pratica verso gli utilizzatori finali. stato molto pi semplice continuare a ragionare secondo le note categorie dei biocidi, il paradigma arma-contro-patogeno, piuttosto che con complicati pattern metabolici basati sulla capacit genetica delle piante di mettere in atto tutta una serie di reazioni di resistenza al patogeno. Questa mancata formazione teorica ne ha inficiato nel tempo anche il successo commerciale. Proveremo quindi a semplificare almeno gli aspetti applicativi degli induttori di resistenza, coscienti di quanto la loro conoscenza teorica sia complessa ma al tempo stesso necessaria. C RESISTENZA E RESISTENZA Le resistenze genetiche specifiche, tipiche delle variet dette per questo resistenti, non vanno confuse con i meccanismi di resistenza aspecifici caratterizzanti le reazioni di induzione di resistenza. Le variet resistenti posseggono dei geni di resistenza molto efficienti contro alcuni patogeni, dei quali sono in grado di bloccare le infezioni. Sono generalmente meccanismi di riconoscimento gene-to-gene nel senso che gli ospiti riconoscono immediatamente il patogeno annullandone la capacit di scatenare malattie, a meno che esso non subisca una mutazione del sito di riconoscimento, vanificando la caratteristica di resistenza della pianta. L induzione di resistenza, invece, attiva meccanismi molto meno efficienti, ma pi numerosi, complessi e soprattutto dipendenti dalla ricezione di un segnale di allarme anche in assenza del patogeno, cio prima dell infezione. Questi meccanismi sono tutti innescati attraverso l attivazione dei molti geni di difesa presenti nel genoma della pianta. Metaforicamente parlando, le variet resistenti posseggono geneticamente il proiettile d argento che silenzia l attacco di uno specifico patogeno, mentre con l induzione di resistenza le piante si allarmano in modo aspecifico adottando una serie di ostacoli istologici e metabolici in grado di interferire con vari patogeni e non con uno in particolare. ELICITORI E TIPOLOGIE DI INDUZIONE DI RESISTENZA L induzione di resistenza si attiva nella pianta quando essa sottoposta alla sollecitazione da parte di fattori biotici (microrganismi) o abiotici (stress di natura fisica, pratiche agronomiche, applicazione di composti naturali o di sintesi chimica). possibile anche innescare artificialmente l induzione di resistenza, somministrando ai tessuti della pianta degli elicitori, sostanze naturali o sintetiche che stimolano le loro difese inducendo risposte fisiologiche e biochimiche simili a quelle che si attivano in seguito a un infezione da attacco di parassiti o a uno stress abiotico. Se l applicazione degli elicitori avviene correttamente prima dell arrivo del patogeno o dello stress abiotico, nelle piante come se suonasse un segnale di allarme a seguito del quale esse diventano in vari modi reattive contro il futuro stress. Dal punto di vista fitoiatrico, gli elicitori attivano la risposta nella pianta senza