4/2025 di DAVIDE CAMONI Come funziona e che caratteristiche ha la silice mesoporosa funzionalizzata, un materiale che cambia le regole del gioco nella stabilizzazione proteica dei vini Autorizzata dalla OIV nel 2024, l applicazione della silice mesoporosa funzionalizzata (SMF) non quella di un semplice coadiuvante. una spugna molecolare su misura, precisa, sostenibile e facile da utilizzare, che permette di risolvere, una volta per tutte, il problema dell instabilit proteica, liberando i vini dagli effetti collaterali della bentonite. Come siamo arrivati a questo risultato? Quali eccellenze accademiche nazionali ed europee hanno contribuito a tale risultato? Procediamo con ordine. L INSTABILITÀ E LA CHIARIFICA DEI VINI L instabilit proteica una problematica che minaccia la qualit e la longevit dei vini. Un instabilit che, se non ben curata e prevenuta, emerge anche dopo mesi dall imbottigliamento, quando ormai troppo tardi, prima con velature e poi con depositi amorfi che offuscano la brillantezza del vino nel bicchiere. Si tratta di un fenomeno insidioso causato da proteine dell uva come le PR Proteins (Pathogenesis Related Proteins, di cui fan parte in larga misura le chitinasi e le proteine del gruppo della taumatina) che, vista la loro metastabilit alla solvatazione, a un certo punto si aggregano in complessi che conferiscono velatura al vino e poi si depositano. Fino a ora l unica arma efficace per tenere sotto controllo il problema era la bentonite. Essa agisce come un setaccio a carica negativa che tuttavia, nel rimuovere le proteine, porta con s una scia di conseguenze: - la perdita di prodotto (quasi il 3% del volume finale, contenuto nelle fecce di chiarifica); - l impatto sensoriale, abbattendo il contenuto di alcune molecole aromatiche quali i terpeni, e aumen- tando considerevolmente il livello di alcuni elementi quali alluminio e bario, oltre che sodio e calcio; - la bassa sostenibilit del materiale, quale rifiuto solido; - la lentezza operativa, in quanto la chiarifica con bentonite pu durare diversi giorni. LA SILICE MESOPOROSA FUNZIONALIZZATA (SMF): IL MARTELLO E LO SCALPELLO Questa la metafora: la bentonite un martello, potente ma indiscriminato; la SMF, invece, uno scalpello di precisione o anche una spugna intelligente, progettata per rimuovere, in maniera selettiva, le proteine instabili del vino. Le caratteristiche di questo materiale vanno dall altissima porosit (maggiore di 600 m2 per grammo), alla presenza di specifiche funzioni che lega- no, rimuovendole in modo selettivo, le proteine instabili (figura 1). VANTAGGI TANGIBILI E SOSTENIBILITÀ Perch un enologo dovrebbe passare dalla tradizione all innovazione sartoriale? Sicuramente per l evidenza scientifica: i dati sperimentali parlano chiaro. Oltre alle numerosissime verifiche effettuate con il test a caldo (test di riferimento usato di routine dagli enologi), sono state effettuate analisi pi specifiche condotte tramite (RP-HPLC) che hanno mostrato la rimozione delle proteine instabili PRP (figura 2). Contemporaneamente il trattamento preserva maggiormente l identit chimica del vino in termini di composti aromatici e minerali (tabella 1 e 2). In sintesi, questa chirurgia di preci- Figura 1. Da sx: immagine del materiale, sua struttura porosa, schematizzazione delle funzioni (parte attiva) (foto per gentile concessione di Enartis) Figura 2. Il profilo delle proteine analizzate in RP HPLC di un vino ottenuto da uve Friulano (curva blu), trattato con silice mesoporosa funzionalizzata (curva rossa) e con bentonite (curva verde). Si evidenzia l efficacia della SMF FMS nel rimuovere le proteine instabili PRP (fonte Matteo Marangon, 2025- Enoforum 2025) ENOLOGIA La silice intelligente 33