4/2025 di LORENZO BISCONTIN Il mercato del vino in Cina cambiato, come affrontare il nuovo scenario Nonostante il calo dei consumi, i numeri del mercato cinese restano alti e interessanti. Dimentichiamo per lo scenario della Cina che avevamo conosciuto qualche anno fa, perch tutto sta cambiando e occorre saperlo 2017 si capisce facilmente come mai questo fosse il mercato su cui puntavano i produttori vinicoli di tutto il mondo. Vale la pena ricordare come questa grande crescita si sia concentrata quasi esclusivamente sui vini rossi, mascherando di fatto il calo che questi vini mostravano sugli altri mercati, Francia e Italia in primis. Il crollo successivo, con consumi di vino nel 2024 addirittura inferiori a quelli del 1995, ha quindi acutizzato la crisi dei vini rossi e allonta- all Africa, soprattutto nei paesi dell Africa Equatoriale. A queste ritengo sia opportuno aggiungere anche la Cina, malgrado negli ultimi anni questa sia stata la (dis)illusione del mercato mondiale del vino. I dazi Trump costringono anche il settore del vino a sviluppare mercati alternativi rispetto a quello americano. La sostituzione del primo mercato di esportazione per il vino italiano evidentemente impossibile, per possibile limitare i danni della politica economica USA, riducendone l incidenza sul nostro export. Le opzioni sono diverse. Dal Canada, quarto importatore mondiale, dove i consumatori hanno smesso di acquistare i vini USA, al Brasile, la cui domanda in costante crescita, LA CINA NON PI TANTO VICINA Il grafico di figura 1 mostra l andamento di produzione e consumo in Cina dal 1995 al 2024. Guardando la crescita tra il 2007 e Cina: produzione e consumo di vino nel periodo 1995-2024 (dati in hl) 25.000.000 20.000.000 ettolitri (hl) 15.000.000 10.000.000 Produzione 0 5.000.000 2024 2023 2022 2021 2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 1999 1998 1997 1996 1995 ECONOMIA 52 Figura 1. Andamento della produzione e consumo di vino in Cina dal 1995 al 2024. Fonte: elaborazioni dell Autore su dati dell American Association of Wine Economists