4/2025 di MAURIZIO GILY VITICOLTURA 6 Biodiversit viticola siciliana, una risorsa da valorizzare Il progetto Bi.Vi.Si., Biodiversit viticola siciliana, si concluso a giugno del 2025 dopo due anni di lavoro di sperimentazione applicata Scopo del progetto, coordinato dal Consorzio di Tutela Sicilia DOC con la direzione scientifica dell Universit di Palermo, era quello di offrire ai viticoltori nuove informazioni e alcuni spunti di riflessione utili a progettare la viticoltura dell isola dei prossimi decenni. Il progetto si riferisce a due aspetti distinti. Il primo aspetto riguarda il ricco patrimonio ampelografico dell isola, che comprende, oltre alle variet pi conosciute come Nero d Avola, Grillo, Frappato, Catarratto, Nerello Mascalese, variet meno conosciute ma di interesse enologico e gi presenti con i loro vini in alcune denominazioni geografiche, come il Perricone e la Nocera (entrambi a uva nera) e diverse variet rare, le cosiddette reliquie, ancora poco studiate. Il secondo aspetto riguarda la biodiversit intravarietale delle variet pi note, quelle prima citate, che appare particolarmente ricca e articolata. LA RARITÀ E IL VALORE DEI VITIGNI RELIQUIA Diversi vitigni autoctoni rari, i cosiddetti vitigni reliquia, sono stati recuperati e salvati da probabile estinzione grazie a un lavoro di scouting e di studio nei primi decenni del duemila, condotto con l ausilio dell Universit di Palermo e di quella di Milano (ricordo qui anche il ruolo di scopritore e custode dal collega Giacomo Ansaldi). Vitigni in parte totalmente originali in quanto non presentano parentele genetiche con altre variet . Il progetto Bi.Vi.Si. si posto tra la fase della riscoperta in senso botanico e quella della loro nuova vita produttiva, studiandone il potenziale viticolo ed enologico anche in relazione a diversi ambienti di coltivazione, in due annate agrarie, 2023 e 2024. La sperimentazione viticola ed enologica stata fatta su alcuni filari delle variet Vitrarolo, Lucignola e Nocera, unitamente a biotipi diversi di Grillo, Catarratto (per il quale si utilizza anche il sinonimo Lucido), Perricone e Frappato in cinque parcelle sperimentali in differenti areali della Sicilia presso le cinque aziende private che hanno collaborato al progetto: a Santa Margherita Belice (TP, azienda Donnafugata), a Sclafani Bagni (PA, azienda Tasca d Almerita, tenuta Regaleali), a Vittoria (RG, azienda Santa Tresa), a Milazzo (ME, azienda Planeta, tenuta La Baronia) a Monreale (PA, azienda Mario Di Lorenzo). L INNOVAZIONE IN VIVAIO Un altro contenuto ugualmente importante riguarda l innovazione nel settore vivaistico. Sono state studiate, presso l azienda vivaistica Giacomo Mannone di Petrosino (TP) tecniche parzialmente nuove per il vivaismo siciliano: la produzione del barbatellone e la forzatura in acqua (ne abbiamo parlato sul numero 4 di Millevigne 2024 ndr). LA SPERIMENTAZIONE IN VIGNETO E I RISULTATI ENOLOGICI Le due annate dello studio non sono state fortunate per andamento stagionale. Nel 2023 abbondanti e continue piogge nella tarda primavera hanno comportato una forte pressione di peronospora, mentre nel 2024 la siccit prolungata associata a picchi di calore estremo ha messo a dura prova la resistenza delle viti allo stress idrico. Da un lato questo non ha consentito di valutare al meglio il comportamento delle diverse accessioni in una condizione stagionale meno atipica, ma dall altro stato un vero e proprio stress test . I rilievi viticoli sono stati condotti dall Universit di Palermo sotto la direzione di Rosario Di Lorenzo (responsabile scientifico del progetto) e Antonino Pisciotta, e sempre l Universit di Palermo, sotto la direzione di Onofrio Corona, ha condotto le vinificazioni sperimentali, le analisi e l elaborazione dei dati enologici presso la rinnovata cantina sperimentale di Regione Bosco a Marsala, appositamente attrezzata insieme a un moderno laboratorio anche grazie al progetto Bi.Vi.Si. Le degustazioni dei vini delle microvinificazioni sono state effettuate da un panel esperto presso il centro stesso, dotato di una sala ben attrezzata. Inoltre un certo numero di campioni delle due annate sono stati sottoposti a diversi test presso il pubblico, per raccogliere le valutazioni di enologi, giornalisti ed esperti del settore, in occasione di vari eventi tra cui Vinitaly 2024 e 2025 e altri eventi in Sicilia. Infine una degustazione di un panel di cinque esperti stata organizzata a Roma sotto la guida di Armando Castagno,