Michelangelo nel 1534 abbandonò per sempre Firenze per trasferirsi a Roma.
Dopo pochi anni dal suo arrivo, papa Paolo III incaricò l’artista della risistemazione della piazza del Campidoglio, facendo orientare il nuovo complesso urbano, simbolo del potere civico e politico romano, verso la basilica di San Pietro centro del potere spirituale. Grazie al genio urbanistico spaziale di Michelangelo i due cardini cittadini vennero unificati visivamente e concettualmente sotto il potere assoluto del papa.
