L'edificio alla sua morte, avvenuta nel 1449, passò ai Pandolfini. La decorazione risale probabilmente al 1448-1449: dopo il Cenacolo di Sant’Apollonia (ultimato nel dicembre 1447) e prima dell’Assunzione per San Miniato fra le Torri, eseguita tra il novembre 1449 e il luglio 1450.
Andrea ha creato una complessa architettura illusionistica su tre lati dell’ambiente, mentre nel quarto una loggia si apriva sulla campagna. Oggi
l’aspetto è molto differente perché l’affaccio esterno col tempo fu chiuso, l’ambiente trasformato in un salone e le pareti scialbate. Gli affreschi del
lato lungo vennero riscoperti nel 1847: il granduca li acquistò facendoli staccare quattro anni dopo; furono quindi esposti nel Museo del Bargello,
transitando anche - da fine Ottocento - nel Cenacolo di Sant’Apollonia, come mostra la foto scattata nel 1891, dove rimasero fino all’alluvione del
1966. Dal 1969 sono esposti nell’ex chiesa di San Pier Scheraggio, al pian terreno degli Uffizi. Gli affreschi di un lato corto, ancora in loco, furono
ritrovati solo nel 1948-1949, mentre è totalmente perduto il lato di fronte, che accoglieva probabilmente un Crocifisso, San Girolamo e
nuovamente la Vergine, secondo quanto descritto dalle fonti.
