TEMPO DI DECISIONI GESTIRE LE SCELTE Portare a termine qualcosa implica fare delle scelte. Per alcuni è più facile che per altri. Cosa si annida dietro alle nostre esitazioni e come facciamo a sbarazzarcene? Ti senti mai prendere dal panico quando hai troppe informazioni o devi fare una scelta? Gli psicologi la chiamano “paralisi da analisi”: il tuo cervello è così carico di possibilità da non riuscire a decidere. Pensare e analizzare troppo ti può nuocere sotto diversi punti di vista: ■ un eccesso di dati, stress o ansia intacca la memoria a breve termine compromettendo la tua efficacia e intelligenza. Produttività e giudizio critico: ■ pensare troppo ti rende meno creativo. Secondo uno studio del 2015 della Stanford University quando la corteccia prefrontale (centro del pensiero cosciente) è meno attiva del cervelletto (sede del movimento e delle attività) creiamo progetti più originali. Creatività: ■ la tendenza al perfezionismo intacca la felicità. Per l’economista Herbert Simons esistono due tipi di persone: i “soddisfatti” (satisficers), che si accontentano dei risultati ottenuti, e i “massimizzatori” (maximizers), che vogliono prendere la miglior decisione possibile. Questi ultimi, però, tendono a essere infelici, ad avere un’autostima più bassa e a nutrire rimpianti. Felicità: Ironia vuole che quanta più ansia abbiamo di fare la scelta giusta, tanto più ostacoliamo le nostre capacità decisionali. Arriva al punto Fai fatica a prendere una decisione? Prova questi metodi: ■ È dimostrato che decidere quando siamo emotivamente coinvolti è più difficile. Distaccarsi chiarisce le idee. Immagina di dare un consiglio a un amico. ■ Alcuni ricercatori di Princeton e Stanford hanno riscontrato che avere troppi dati provoca indecisione. Nell’era di Internet c’è sempre un articolo in più da spulciare, ma non sovraccaricarti di più informazioni di quante tu riesca a gestirne. Limita le informazioni. ■ Secondo uno studio del 2009 degli psicologi Ralph Hertwig e Ido Erev, tendiamo a dare molto più peso agli eventi recenti che a quelli che, seppur rari, risultano essere assai Distingui tra “spesso” e “sempre”. ■ Se non hai ancora fatto una scelta, stabilisci una data entro cui farlo. Stabilisci una scadenza. Prendere una decisione può essere impegnativo: tenere a mente le tue priorità ti renderà il compito molto più semplice. 51% TEMPO BEN SPESO? Per uno studio del 2010, questa è la media di tempo trascorso dagli di Stati Uniti, Cina, Sud Africa, Gran Bretagna e Australia a ricevere e classificare informazioni piuttosto che usarle per . E ti stupisci di sentirti affogare? impiegati svolgere il proprio lavoro TI SENTI UN RAZIONALISTA CONVINTO? Sei uno che ascolta la mente o il cuore? A detta di uno studio del 2015 dell’American Marketing Association, coloro che si definiscono “razionalisti” - cioè che si sentono più a loro agio con i fatti che con i sentimenti - tendono a farsi influenzare da ciò che ritengono di dover fare, a differenza dei meno razionali, che invece si lasciano guidare dalle proprie emozioni e da ciò che desiderano. Questi due tipi di persone hanno un approccio al concetto di successo piuttosto diverso. Razionalisti convinti Persone che vivono di emozioni Preferiscono spendere soldi in beni materiali. Preferiscono spendere per vivere delle esperienze. Amano ciò che li fa stare bene, ma scelgono ciò che per loro ha senso. Scelgono ciò che li fa stare bene. Hanno molti “amici di convenienza” - conoscenze utili. Hanno molti “amici veri” - persone di cui apprezzano la compagnia. Si lasciano influenzare dai risultati oggettivi. Si lasciano guidare da ciò che è giusto e dai loro valori. Preferiscono ritirarsi dalla partita pur di salvare qualcosa. Preferiscono incassare un colpo piuttosto che piegarsi a un’ingiustizia. Quando fanno beneficienza si preoccupano di aiutare il maggior numero di persone possibile. Quando fanno beneficienza si concentrano sui sentimenti delle persone che aiuteranno. Hanno un discreto successo professionale. Sono più felici nella vita di tutti i giorni.