SUCCESSO SÌ, MA QUANTO? STABILIRE I TRAGUARDI Amare il proprio lavoro è bello, dopotutto è così che trascorriamo la maggior parte della nostra giornata. Anche se non fai il lavoro dei tuoi sogni, puoi crearlo a cominciare dalle azioni e dalle scelte che compi. Quando si odia il proprio lavoro essere felici non è semplice. Se da un lato avere un buon posto non garantisce la felicità, dall’altro facciamo almeno in modo che il nostro impiego non la mini del tutto. L’obiettivo è il benessere, quindi la sfida sta nel trovare gratificazione nel lavoro che già abbiamo. Un’indagine della società americana di statistica Gallup ha rilevato che un impiegato felice in età avanzata guadagna di più, ha una vita sociale più appagante ed è più solidale con i colleghi. Conformarsi o crescere? Gli psicologi Patricia Chen, Phoebe C. Ellsworth e Norbert Schwartz sostengono che le strade per una carriera di successo sono due. La prima consiste nel seguire una passione e trovare il lavoro ideale. Cosa fantastica, se non fosse che è molto difficile, soprattutto quando il mercato è in recessione o non hai una vera vocazione. L’alternativa è appassionarti a ciò che stai facendo e quindi coltivare un interesse, invece di far diventare l’interesse il tuo lavoro. Qual è la soluzione migliore? Chiunque preferirebbe trovare il lavoro adatto a sé, ma gli studi di Psicologia dimostrano che tutti quanti, in un modo o nell’altro, finiamo per sentirci adeguati al lavoro che svolgiamo. Se ciò che fai non coincide con la tua passione, con il tempo potresti comunque trovarci un senso. I SOLDI NON FANNO LA FELICITÀ Se la povertà ci può portare alla disperazione, dall’altra parte la ricchezza non sembra garantirci la felicità. Nell’ultimo mezzo secolo, per esempio, nonostante gli Stati Uniti siano diventati una nazione sempre più ricca, la soddisfazione per la propria vita è rimasta costante. PRODOTTO NAZIONALE LORDO E MEDIA DELLA SODDISFAZIONE PER LA VITA NEGLI STATI UNITI TRA IL 1947 E IL 1998 Crea la tua nicchia Se pensi di non poterti abituare all’idea di lavorare per qualcuno, hai mai considerato di metterti in proprio? Viviamo in una società che esalta la figura dell’imprenditore, eppure una scelta che per alcune persone è sinonimo di libertà e sfida, per altre è fonte di stress e ansia. Uno studio canadese del 2011 ha rilevato le due qualità più consone a ritagliarsi il proprio posto al sole: ■ all’apprendimento, ovvero quanto sei incline ad aggiornarti e a imparare; orientamento ■ , cioè quanto ti gratifica. passione per il lavoro Sebbene entrambe queste qualità possano essere di aiuto, nessuna delle due è immutabile. Alcuni amano studiare, ma chiunque può farlo quando necessario, e la passione che nutri per il tuo impiego tenderà a cambiare nel corso della vita. Quindi, se non sei sicuro di sapere cosa vuoi da un lavoro, ti consiglio di tenere la mente aperta e non smettere mai di imparare. Ci sono molti modi per trovare appagante ciò che fai. L’ENTUSIASMO DEGLI INIZI Nel 2015 un gruppo di psicologi americani ha svolto uno studio per capire chi si senta più adeguato al proprio mestiere tra coloro che fanno ciò che amano e coloro che finiscono per amare ciò che fanno. La prima categoria tende a sentirsi più adatta al lavoro che ha scelto all’inizio, ma la buona notizia è che con il tempo ci arrivano anche gli altri.