LA VITA LAVORATIVA GESTIRE GLI ALTI E BASSI L’idea di trovare un posto di lavoro fisso da giovani e di fare carriera negli anni è un antico ricordo. Oggigiorno la capacità di adattamento è ciò che ti permette di restare in gioco. Se hai un buon posto, ma la tua carriera non ti soddisfa più o qualcosa la ostacola, è normale che tu ti senta bloccato e frustrato, vista l’energia investita. Cambiare percorso nella vita non è affatto strano, soprattutto nel mercato del lavoro di oggi. Il trucco sta nell’avere le abilità psicologiche che servono a compiere il salto. Pensaci in tempo Magari non stai pianificando un cambiamento nell’immediato, ma a un certo punto potrebbe accadere, quindi la strategia migliore è non smettere mai di imparare. Uno studio inglese del 2010 ha scoperto che le persone con meno probabilità di restare bloccate in certe mansioni sono quelle che si prefiggono un aggiornamento sostanziale delle proprie competenze ogni 5/10 anni. A volte può avvenire direttamente sul posto di lavoro, ma se ti senti incastrato, la chiave è continuare a informarti da solo a casa. I ricercatori rilevano che vale la pena stare al passo sia con temi specifici che con nuovi modi di pensare. Conoscere bene un campo vuol dire aggiornarsi con regolarità, cosa che permette di sviluppare una mentalità utile al proprio percorso lavorativo in termini di curiosità, esperienze con persone diverse, rete di contatti e fiducia nelle abilità acquisite. Vuoi continuare a imparare? Non sei il solo. Un’inchiesta del 2012 per l’ ha osservato che la maggior parte dei professionisti predilige al vecchio concetto di successo quello odierno: un lavoro che ti dia un senso, un equilibrio e la possibilità di usare le tue competenze nelle sfide che ti pone. Ricompense più “tradizionali” come denaro, riconoscimento e potere stanno perdendo la loro attrattiva. HR journal People & Strategy 5 anni Secondo lo US Bureau of Labor Statistics (istituto di Statistica per il lavoro degli USA), , i lavoratori americani di età pari o superiore a restano nello in media per cinque anni. dal 1983 25 anni stesso posto di lavoro INNOVAZIONE DIROMPENTE Il concetto di “innovazione dirompente” del consulente e docente Clayton M. Christensen è ormai noto. A suo avviso esistono due tipi di innovazione: quella “a sostegno”, che implica diventare i migliori in ciò che si fa, e quella “dirompente”, in cui i vecchi modelli di business vengono rimpiazzati da nuove fette di mercato. Tu, nel tuo piccolo, come applichi questo concetto al tuo modo di pensare? La consulente di direzione Whitney Johnson, ha stilato per l’Harvard Business Review quattro tattiche: I mercati esistono solo in funzione di ciò che le persone sentono di volere. Riconosci quei bisogni e fai un salto di carriera. 1 Identifica un bisogno che si potrebbe soddisfare meglio. 2 Individua i tuoi punti di forza, le cose che sai fare meglio di chiunque altro. Magari non è la tua abilità numero uno, ma tutto ciò che è fuori dal comune è prezioso. Intraprendere una nuova avventura può richiedere di fare un passo indietro rispetto allo status quo acquisito. Ma se è una possibilità di crescita, potrebbe valerne la pena. 3 Preparati a deviazioni e dietrofront. Agisci in risposta ai feedback che ricevi in modo da scovare i bisogni ancora nascosti. 4 Sii flessibile. C’è chi invece di correre rischi preferisce continuare sulla propria strada. In entrambi i casi puoi raggiungere il successo: ti basterà rimanere aperto a nuove esperienze e opportunità (vedi pp. 114-117). In un mondo che cambia sapersi adattare ripaga. CRESCERE AL LAVORO? Se il lavoro che fai ti ha richiesto di imparare delle competenze specifiche, può anche darsi che queste siano trasferibili. Uno studio inglese del 2012 ha individuato quattro modi in cui le tue competenze acquisite possono generarne di nuove: Affrontare sfide personali. Essere capaci di gestire un problema complesso o lo stress è molto utile. Migliorare le prestazioni. Richiedi un feedback e usalo per migliorare le tue abilità e i risultati del tuo lavoro. Interagire con un’ampia rete di contatti. Essere in grado di collaborare in un contesto più ampio è una qualità preziosa. Aiutare gli altri. Se sei un bravo insegnante, sarai un bravo studente.