LE BUONE ABITUDINI MODI DI PENSARE E DI ESSERE Il successo, la felicità e il senso di realizzazione sono tutti collegati. Il modo in cui pensi e agisci può fare la differenza: lanciati e vivi una vita più appagante adottando atteggiamenti e abitudini mentali positive. Desiderare la felicità è umano, ma come si fa a conquistarla? Quali tattiche possiamo usare per sentirci appagati e felici raggiungendo i nostri obiettivi? Cose o esperienze? A differenza di quanto potremmo pensare, data l’importanza che la nostra società dà ai beni materiali, “possedere tante cose” non ci rende più felici (nonostante il piacere che proviamo quando le acquistiamo). Come rileva uno studio ventennale condotto dallo psicologo Thomas D. Gilovich della Cornell University, gli oggetti hanno effetti collaterali: ■ Svanita la novità, siamo sempre quelli di prima: stessi sentimenti, bisogni e preoccupazioni. Ci stufiamo subito. ■ La macchina nuova è fantastica rispetto a quella vecchia, ma ciò non toglie che continueremo a confrontarla con i modelli successivi. Ridimensioniamo. ■ L’erba del vicino è sempre più verde. Questo fenomeno si chiama “adattamento”: quando le condizioni cambiano, ci adeguiamo. Le esperienze significative, invece, non perdono attrattiva, poiché: Facciamo paragoni con gli altri. ■ A differenza dei beni materiali, mettere a paragone le esperienze è piuttosto inutile, ragion per cui il loro valore ha un impatto prolungato sulla nostra felicità. Non facciamo confronti. ■ sia per come ci vediamo noi sia per come ci vedono gli altri. Formano l’identità, ■ Aspettare di acquistare un bene ci rende impazienti, ma ci elettrizza pensare di fare una vacanza o una gita. L’attesa ci entusiasma. Investire gli sforzi in esperienze piuttosto che in oggetti influisce sulla felicità a breve e a lungo termine, nonché sulla nostra percezione del successo. CINQUE MODI PER MIGLIORARE IL BENESSERE Nel 2005, Martin Seligman e i suoi collaboratori hanno affidato a cinque diversi gruppi di persone un compito da svolgere in una settimana. Ciascun esercizio si è dimostrato utile per migliorare il benessere dei partecipanti: in cui ti sei sentito al meglio delle tue possibilità. Scrivi di una volta , scrivi tre cose buone che ti sono successe e pensa a cosa le ha provocate. A fine giornata ai tuoi cinque punti forti e usali più spesso (vedi pp. 76-77). Pensa a qualcuno che senti di non aver ringraziato come avresti dovuto. Manda una lettera in un modo innovativo. Usa uno dei tuoi punti forti SOLUZIONI PERIL BUON UMORE Shawn Achor, esperto in tecniche per raggiungere la felicità, ha elencato una serie di consigli per risollevarti l’umore: ■ Scrivi tre cose di cui sei grato. ■ Manda un messaggio carino a qualcuno a cui tieni. ■ Medita per due minuti. ■ Fai attività fisica per dieci minuti. ■ Soffermati due minuti a scrivere dell’esperienza più significativa che hai vissuto nelle ultime 24 ore. ■ Contatta qualcuno che fa parte della tua rete di supporto. Quest’ultima attività è in assoluto la migliore per riacquistare il buon umore. Cerca quindi di ritagliarti del tempo per gli amici, la famiglia e i colleghi più intimi. DARE È MEGLIO CHE RICEVERE Lo psicologo Shawn Achor ha scoperto che poter contare su una rete di supporto è indicatore della capacità di riuscire a mantenere la felicità durante i periodi di stress. La cosa sorprendente è che quando siamo noi a dare una mano agli altri il livello di benessere è ancora maggiore. Chi aiuta i propri colleghi è: volte più 10 coinvolto nel proprio lavoro 40% probabilità in più di essere promosso.