IL POTERE DELLA GRINTA SVILUPPARE LA RESILIENZA Ci sono giornate in cui ci sentiamo stanchi e scoraggiati e facciamo più fatica a portare avanti gli impegni che abbiamo preso. Il successo è un mix di decisioni e azioni a breve e lungo termine. Hai mai sentito parlare di qualcuno che ha una bella grinta? Oltre che un modo di dire, in Psicologia la grinta si lega al modo in cui le persone sopportano uno sforzo prolungato nel tempo anche quando gli ostacoli le rallentano. Reggiti forte Cos’è la resilienza? La psicologa e pioniera della “mentalità dinamica” (vedi p. 26) Carol Dweck la definisce come la reazione positiva innanzi a una difficoltà, che si tratti di un comportamento, di una mentalità o di un’emozione. Chi è resiliente si trova a fare i conti con gli ostacoli come tutti gli altri, ma invece di considerarli una sconfitta, li percepisce come una sfida da cui imparare. In uno studio del 2002, una squadra di ricercatori ha spiegato a un gruppo di studenti dell’Università di Stanford che il loro cervello era plastico e capace di creare nuove connessioni quando sottoposto a una sfida, riscontrando che questi avevano prestazioni nettamente migliori rispetto ai colleghi a cui era stato invece detto che l’intelligenza era statica e immutabile dall’infanzia. Secondo Dweck saperci in grado di crescere ci aiuta a gestire meglio situazioni imbarazzanti, conflittuali e di bisogno, oltre che a migliorarci. Ricorda che le esperienze negative sono un’occasione di scoperta. Qualunque cosa accada, essere capaci di adattarsi e mantenere la fiducia in se stessi è la chiave per il successo. Tira fuori la grinta La psicologa americana Angela Lee Duckworth è una delle maggiori esperte nel campo. Parte della sua ricerca è incentrata sulla capacità di rimanere in carreggiata nonostante ostacoli e distrazioni: sapersi adattare è un’ottima qualità, tuttavia se hai la tendenza a cambiare interessi di continuo finisci per bloccarti e non portare mai a termine niente. “Devi essere flessibile, ma anche bravo in qualcosa” dice la Duckworth. Ancor meglio se è una passione duratura in grado di motivarti nel tempo. Per essere resiliente, ti servono una mentalità positiva (“Posso imparare e migliorare”) e una meta chiara e a lungo termine. Concentrati quindi su qualcosa a cui tieni. LA GIORNATA DEL TASSISTA Angela Lee Duckworth, autrice di Grinta, ha scoperto che i tassisti lavorano meno proprio nelle giornate più redditizie. Le persone prendono il taxi soprattutto quando piove, ma è proprio in quei giorni che gli autisti tornano a casa prima. Questo perché prendendo più corse raggiungono lo stipendio giornaliero prima e decidono di staccare dal servizio. Se punti in alto, fai attenzione ai “periodi di pioggia”: sono il momento migliore per mettere il piede sull’acceleratore. “COSA HO FATTO” VS “CHI SONO” Le persone che rimontano in sella si assumono le proprie responsabilità, e allo stesso tempo non prendono le delusioni troppo sul serio. Rifletti su questi due atteggiamenti: “Ho perso l’occasione di iscrivermi al concorso.” PENSIERO NEGATIVO “Ho sbagliato, non mi sono preparato in tempo.” “Se fossi un vincente, lo avrei fatto.” “Sono troppo paranoico per fare bene qualcosa.” “Guarda, un altro concorso! Che senso ha provare: tanto sono un perdente.” PENSIERO POSITIVO “Perché non mi sono preparato in tempo?” “Ero troppo nervoso per pensarci.” “Okay, la prossima volta mi organizzerò prima di farmi prendere dall’ansia.” “Guarda, un altro concorso! Bene, meglio mettersi subito al lavoro.” PER AVERE SUCCESSO LE PERSONE HANNO BISOGNO DEL SENTIMENTO DI AUTOEFFICACIA E DI LOTTARE INSIEME CON RESILIENZA PER SUPERARE GLI OSTACOLI E LE INEVITABILI AVVERSITÀ DELLA VITA. ALBERT BANDURA