Altrettanto particolare è la posizione di Beatrice, l'ultima fidanzata.

«All'improvviso sono al centro dell'attenzione. Nel giro di una settimana sono diventata ciò che per anni avevo desiderato invano: la fidanzata ufficiale».

L'amico Livio diviene consapevole della distanza che si è venuta a creare con il passare del tempo, fra lui e lo scomparso.

«Chiedono a me, vogliono sapere da me che sono sempre stato considerato il suo miglior amico, ed io mi trovo spiazzato, come uno scolaro colto impreparato all'interrogazione. Anche se lo incontravo abbastanza spesso, tra noi, logicamente, non c'era più la vicinanza di un tempo, la simbiosi dell'adolescenza e ancora della giovinezza. So più di ieri che non di oggi, di lui ragazzo che non di lui uomo».

4.3 Un narratore inattendibile