Capitolo 5 - L'ambientazione 5.1 Il rapporto tra genere, personaggi e ambiente Uno scrittore professionista in genere si mette a scrivere dopo aver concluso un contratto con un editore. Prima di firmare qualsiasi accordo, tuttavia, la domanda che l'editore rivolgerà all'autore sarà la seguente: «A chi è indirizzata quest'opera?» Chi ha iniziato da poco a imparare le tecniche di base della scrittura creativa probabilmente non ha ancora l'ambiziosa aspettativa di vedere il proprio testo accettato da una casa editrice. Non è troppo presto, comunque, per porsi la stessa domanda: chi può accettare il mio libro? Farsi questa domanda significa mettersi nei panni del potenziale lettore. Una volta deciso quali saranno i destinatari dell'opera, bisognerà confezionare un prodotto adatto ai loro interessi e alla loro sensibilità. Un libro viene apprezzato se presenta un rapporto di coerenza tra il genere, i personaggi e l'ambiente. Oltre naturalmente all'originalità della trama, senza la quale nessuno prenderà in considerazione un testo narrativo. Come abbiamo già detto, il lettore prende per vero ciò che l'autore racconta anche se sa bene che la maggior parte di quanto narrato è pura fantasia. Pur narrando una storia inventata, tuttavia, chi scrive deve rispettare una serie di leggi interne al genere trattato. Per esempio, nel contesto di una fiaba siamo disposti a prendere per vere le azioni di maghi, fate, draghi e orchi, esseri che non accetteremmo di incontrare leggendo un giallo poliziesco. Il pubblico può accettare una situazione impossibile, ma non inverosimile: quello che legge e ascolta deve apparire plausibile e accettato come "vero" per quel genere di storia.