1.7 Quando scrivere? Franz Kafka confessa: «La mia vita consiste ed è consistita, in fondo, da sempre, in tentativi di scrivere… Il mio tenore di vita è organizzato soltanto in vista dello scrivere, e se subisce mutamenti, li subisce perché corrisponda meglio, possibilmente, allo scrittore, poiché il tempo è breve, le forze sono esigue, l'ufficio è uno spavento, l'abitazione è rumorosa e bisogna cavarsela con artifici, quando non è possibile farlo con una bella vita dritta». 8 Jack Kerouac, scrittore americano autore del romanzo , dedicava alla scrittura le ore dalla mezzanotte all'alba, scrivendo a lume di candela. Sulla strada Per trovare la concentrazione ideale, dunque, lo scrittore ingaggia una lotta impari con le circostanze dell'esistenza: la salute che viene meno, la fatica di un lavoro massacrante, l'incomprensione dei familiari, il frastuono in casa… sono tutti elementi contro cui deve lottare per concentrarsi e far sì che la lieve fiamma interiore che l'ha ispirato si sviluppi fino a diventare una storia che tutti possano leggere. Non è importante quando scrivere, ma è fondamentale procedere con tenacia e determinazione fino alla stesura definitiva di un testo. Il lavoro di scrittura ha bisogno di tempo e di concentrazione. Dopo aver scritto dieci pagine, può capitare che, rileggendole, se ne salvi una sola. Questo perché la stesura di un racconto è un continuo tornare sui propri passi fino al raggiungimento di una soluzione soddisfacente. Come diceva Natalia Ginzburg, «… ci si stanca quando si scrive una cosa sul serio. È un cattivo segno se non ci si stanca». : Francesco Piccolo, op. cit. 8