1.8 Come gestire il lavoro di scrittura I metodi di scrittura sono tanti quanti sono gli scrittori. Tutti hanno cercato di impegnarsi a fondo. Analizzando le esperienze di Proust, Hemingway e Carver si scopre una caratteristica comune: un metodo fatto di pazienza, costanza, ritualità e disciplina. Philippe Marcel Thiriet, in un articolo apparso su , descrive il metodo di Proust: «Proust ha l'abitudine di rincasare molto tardi. Generalmente al suo ritorno si mette a letto (gli cambiano le lenzuola tutti i giorni). Infila il pigiama e una maglia spessa di lana dei Pirenei, tenuti al caldo da una borsa dell'acqua calda. Poi lavora fino alle sette del mattino e anche più tardi […] Sta seduto sul letto, appoggiato su un mucchio di maglie: le ginocchia gli servono da scrittoio. Posizione scomoda, ma Proust non si cura della sua salute, né del suo comfort […] si sente morto di fatica dopo dieci righe. Scrive in fretta, con delle penne di marca Sergent Major. Sul tavolino da notte ha una quindicina di penne a portata di mano (così se gliene cade una non ha da raccoglierla), due calamai in vetro da scolari, una pendola a buon mercato, materiali per le inalazioni. Intorno al 1918 inizia a servirsi di diversi occhiali». l'Espresso 9 : , 8 novembre 1987. 9 l'Espresso