«E questo cos'è?» disse Clara tra sé, notando qualcosa che veniva fuori dal terreno. Con il cuore in gola, i due fratelli si avvicinarono e scoprirono un vecchio diario rilegato in cuoio, seminascosto nella terra. Le pagine ingiallite raccontavano di antiche vendemmie, ricette segrete e una misteriosa avventura avvenuta decenni prima. A scriverlo era stato proprio il loro nonno». 1 Questo incipit rispetta i canoni fondamentali per risultare efficace. In primo luogo, vengono fornite indicazioni precise circa l'ambiente in cui si svolge la storia. Vediamo il vento scuotere i filari con le viti cariche di grappoli: conosciamo il "dove". Subito dopo sappiamo "chi" agisce, cioè incontriamo i personaggi del racconto. E in seguito apprendiamo il "perché". Comprendiamo quali sono i problemi, la morte del nonno e il destino del vigneto. Lo sviluppo della narrazione è rapido fino a culminare in un "effetto sorpresa". Infatti, i ragazzi trovano il diario del nonno, una scoperta che conduce a un tuffo nel passato, realizzato tramite la tecnica del flashback. : I.I.S. "Di Poppa – Rozzi" Teramo, Classe II AP Polo Agrario. Dirigente Scolastico: Caterina Provvisiero. Docente referente Staffetta: Mariarosaria Armenio. Docente responsabile dell'Azione Formativa: Rosarita Candelori. Studenti/scrittori: Natan Agrippa, Raniero Antonietti, Alice Carginari, Lorenzo Caruso, Giorgio Ciammariconi, Marco Di Michele, Leonardo Ferretti, Alessandro Gaddini, Romaissaa Khalloufi, Angelo Lattanzi, Mery Lupinetti, Giulio Massimi, Ascanio Pirocchi, Demetrio Ortenzio Rossi, Michele Schiavoni. 1