11. Evoluzione del movimento 1. Freinet accentra le responsabilità A partire dal 1946 Freinet concentrò su sé stesso molte responsabilità nel movimento e nel neonato istituto. In realtà, non si trattava di un potere accentrato su una sola persona. Il consiglio di amministrazione della CEL poteva anche decidere di non sostenerlo, il che accadde più volte. Il rinnovo del consiglio di amministrazione avveniva con un voto dell’assemblea generale dei soci della cooperativa. Dopo la liberazione, Freinet lanciò tra i soci una campagna di finanziamento della cooperativa, la quale continuò a vivere in mezzo alle difficoltà. Non essendo un’impresa commerciale, la cooperativa si dedicava a progetti utili per l’innovazione educativa ma di scarso rendimento economico, come la produzione dello schedario cooperativo. Per realizzare alcuni di questi progetti Freinet utilizzò anche soldi suoi e della sua famiglia. Per evitare questa confusione finanziaria e sostenere gli sforzi di Freinet, il consiglio di amministrazione della CEL favorì la creazione della (SATF), i cui azionisti erano i membri delle famiglia Freinet. La SATF non durerà a lungo e sarà assorbita dalla CEL negli anni Settanta (Barré, 1996, pp. 127-130). Société Anonyme Technique Freinet