Durante la guerra Freinet aveva scritto opere teoriche che inquadravano meglio le tecniche praticate nel suo movimento nel periodo tra le due guerre. Le tecniche disponevano di una concettualizzazione che le collocava all’interno di un progetto pedagogico complessivo. Avevano raggiunto un dimensione sistemica che non poteva più essere ignorata. Freinet iniziò così un percorso che lo porterà a utilizzare l’espressione “pedagogia Freinet” (C. Freinet, 1963, p. 1-5). Contestualmente, si realizzò un ulteriore sviluppo delle tecniche e una loro applicazione a tutte le discipline. In quegli anni furono meglio formalizzati i concetti di metodo naturale e di tâtonnement expérimental. La questione della valutazione fu affrontata con più attenzione attraverso un utilizzo sistematico dei brevetti e dei capolavori. Anche il principio dell’individualizzazione dei percorsi di apprendimento trovò una sua definitiva declinazione pratica con il piano di lavoro e le schede autocorrettive.