Célestin Freinet morì a Vence l’8 ottobre 1966 all’età di settant’anni. Fu seppellito nel cimitero di Gars, suo paese natale, secondo le sue volontà. Il 19 ottobre 1966 uscì su L’Humanité, giornale del Partito Comunista Francese, un articolo dell’ispettrice Fernande Seclet-Riou. L’articolo stupisce per la sua durezza e perfidia. Freinet è dipinto come un “rivoltoso anarchico più che un rivoluzionario”, una persona pronta a rifiutare ogni limite e ogni vincolo sociale: