20. Evoluzione delle tecniche

La prevalenza della dimensione politica non genera un abbandono delle tecniche e dei principi della pedagogia Freinet ma una dialettica su come reinterpretarli. Nel movimento si sviluppa un dibattito su come praticare al meglio la pedagogia Freinet, con la consapevolezza che non sia esattamente la “pedagogia di Célestin Freinet” ma un progetto che si evolve continuamente all’interno di un “intellettuale collettivo” (Peyronie, 2013). Si aprono così diverse declinazioni pedagogiche dovute alle differenti sensibilità presenti nel movimento. Alcuni suoi esponenti hanno dato un importante contributo agli sviluppi che hanno condotto alla pedagogia Freinet di oggi. Mi limito a presentarne alcuni, probabilmente quelli più significativi per il contributo offerto all’evoluzione della pedagogia Freinet: la nuova visione del metodo naturale (Paul le Bohec), gli sviluppi della pedagogia istituzionale (la corrente psicosociologica, quella psicoanalitica, il gruppo PIDAPI), la corrente autogestionale (Jean Le Gal).

1. Una nuova visione del metodo naturale: Paul Le Bohec