Conclusioni La nostra ricostruzione storica della pedagogia Freinet ha messo in evidenza come i suoi principi di base siano rimasti sostanzialmente immutati nel corso del tempo mentre le diverse tecniche si sono evolute e modificate. Si è così giunti a una dimensione di sistema più completa che nelle fasi iniziali, per esempio con l’evoluzione del sperimentale nella direzione della problematizzazione e della ricerca. È lecito, a questo punto, porsi una domanda: oggi la pedagogia Freinet può essere considerata una valida alternativa alla pedagogia tradizionale? La “forma scolastica”, la struttura organizzativa della pedagogia tradizionale, è un prodotto storico recente. Nell’Ottocento, in epoca di emergenti nazionalismi, era sembrata la scelta più razionale. Questa organizzazione, nata in un contesto di società rigida e senza mobilità, non è più adatta a una scuola che voglia realmente promuovere l’emancipazione di tutti. La prevalenza dell’insegnamento simultaneo e collettivo, per esempio, non permette di differenziare le situazioni di apprendimento, con la conseguenza di perdere per strada molti allievi o di portarli al termine del percorso formativo senza risultati apprezzabili in termini di apprendimenti, di autonomia personale e di spirito di cittadinanza democratica. Oggi quello che colpisce è la sua stabilità, in altre parole «l’incredibile uniformità e la forte stabilità dell’organizzazione del lavoro nel mondo della scuola» (Perrenoud, 2012, p. 67). tâtonnement