2. Genesi di una pedagogia

1. I primi scritti

A Bar sur Loup il giovane maestro trovò una classe tradizionale:

L’aula in cui Freinet entra per la prima volta è la classe tradizionale della scuola pubblica: banchi disposti in fila, predella per il maestro, portamantelli fissato al muro, lavagna a cavalletto. [...] Sui muri grigi qualche carta della Francia, tabelloni del sistema metrico, esercizi di lettura e in un angolo un pallottoliere scolorito, unica attrattiva di questo arredamento polveroso e tradizionale (É. Freinet, 1970, p. 15).

Il racconto prosegue ricordando la scarsa esperienza iniziale e la mancanza di una teoria pedagogica nel giovane Célestin, difficoltà a cui si aggiungevano quelle dovute alla salute compromessa. Non gli restavano che il rispetto profondo dei bambini e l’istinto vitale del giovane pastore che conosceva i ritmi della natura. Secondo Élise, questa sensibilità, unita all’oggettiva impossibilità di tenere lezioni tradizionali a causa delle sue difficoltà respiratorie, lo avrebbe spinto ad avviare le esperienze di classe promenade, la prima apertura della scuola alla vita: