Tutto porta a pensare che Freinet sapesse bene dove andare fin dall’inizio della sua esperienza. I primi anni di scuola furono dedicati a costruire le basi: l’espressione libera per conoscere i veri interessi dei ragazzi, la tipografia per fissare e valorizzare il loro pensiero, l’organizzazione di una rete di scambi tra le classi, e infine un movimento, per mettere in comune le ricerche e i materiali prodotti (Barré, 1995, p. 55). Gli inizi dell’esperienza a Saint Paul non furono facili: locali scolastici inadatti e umidi, ragazzi spesso violenti con frequenti scontri, anche fisici, tra quelli provenienti dalla campagna e i cittadini, tra i francesi e gli italiani immigrati. Ciononostante, Célestin ed Élise proseguirono con passione sia nel lavoro pedagogico sia nella preparazione e spedizione delle pubblicazioni della Cooperativa (É. Freinet, 1970, pp. 71-76).