5. L’ Freinet affaire La presenza dei visitatori del congresso di Nizza presso la scuola di Freinet contribuì a sviluppare in Francia tensioni già presenti da tempo contro di lui. Fin dal suo arrivo a Saint Paul, Freinet, che era anche il direttore della piccola scuola, aveva iniziato a protestare con il sindaco per le cattive condizioni igieniche dei locali e lo stato di degrado dei mobili e dei materiali, una situazione piuttosto diffusa a quell’epoca (De Cock, 2022, p. 11). Il sindaco era un uomo della destra reazionaria, nostalgico della monarchia e vicino alla lega di estrema destra . Avendo 48 allievi frequentanti in un’aula di 34 metri quadrati, Freinet chiese l’apertura di una seconda classe. Furono realizzati alcuni interventi, ma non risolutivi. Il maestro predispose allora a sue spese una riserva d’acqua nel corridoio della scuola. Lui e i ragazzi erano costretti a pulire i bagni. Quando Freinet ricordò che per finanziare la scuola pubblica (allora frequentata soprattutto da figli di mezzadri provenienti dalle vicine campagne) si sarebbero potute imporre nuove tasse ai ricchi che frequentavano Saint Paul, il sindaco si rifiutò definitivamente di far pulire i bagni della scuola opponendosi anche alla proposta di aumentare il numero delle classi (É. Freinet, 1970, pp. 166-167). Freinet fece ricorso per mancato rispetto dell’igiene a scuola e il sindaco fu costretto temporaneamente a cedere. La tregua fu di breve durata. La presenza di un centinaio di visitatori invitati da Freinet in occasione del congresso di Nizza della Lega Internazionale dell’Educazione Nuova alimentò la diffidenza degli abitanti benestanti del paese. Jeunesses patriotes