L'alleanza mondiale per la difesa dei giardini scolastici Matteo Mazzoni Oggi, i bambini trascorrono sempre più tempo chiusi nelle loro stanze, immersi negli schermi di computer e tablet. Fin dalla prima infanzia, sperimentano un progressivo distacco dalla natura, fisico ed emotivo. Questo fenomeno si riflette anche nelle scuole, dove le metodologie didattiche moderne hanno ridotto le opportunità di interazione con l'ambiente esterno, spesso non più considerato un luogo di apprendimento. Come possiamo allora riavvicinare i più piccoli alla natura o, nel caso dei nativi digitali, introdurli per la prima volta a essa? Una risposta concreta arriva dall'ISGA (International School Ground Alliance), un'organizzazione che riunisce associazioni, università, studi di architettura del paesaggio e insegnanti con l'obiettivo comune di valorizzare gli spazi esterni delle scuole. Attraverso progetti partecipativi e programmi di formazione per i docenti, ISGA promuove l'utilizzo dei giardini scolastici durante tutto l'anno. Questi ambienti rappresentano una preziosa occasione di contatto con la natura, soprattutto in un contesto di crescente urbanizzazione e riduzione delle aree verdi. "In questo secolo di rapida urbanizzazione, il tempo trascorso all'aperto dai bambini si è ridotto drasticamente, sia per il gioco che per l'apprendimento. Le cause di questo declino sono molteplici, così come le conseguenze negative. Con ISGA vogliamo affrontare il problema e invertire la tendenza", afferma Cam Collyer, co-fondatore dell'organizzazione e rappresentante di Evergreen in Canada. ISGA organizza ogni anno congressi internazionali, offrendo a esperti e professionisti l'opportunità di confrontarsi su esperienze, progetti e metodologie.