Progettare spazi biofilici dolcemente accidentati. Educare alla natura, al rischio e alla libertà
Christian Mancini
Christian Mancini
Questa affermazione non è solo una provocazione, ma una verità educativa profonda, che tocca il cuore del mio modo di intendere l'infanzia. Se non vogliamo che la maggior parte dei bambini da adulti debba recuperare – diciamo faticosamente – questa consapevolezza di riconoscersi natura, allora è necessario cambiare sguardo su come progettare insieme gli spazi all'aperto. Spesso nella corsa verso la sicurezza assoluta, gli spazi dedicati ai bambini vengono progettati per eliminare ogni imprevisto, ogni possibilità di errore, ogni elemento che possa sembrare fuori controllo. L'asfalto o le pavimentazioni a resina sostituiscono la terra, le superfici si livellano e i giochi artificiali vengono rigidamente progettati, regolati e supervisionati. Si riduce l'incertezza, si elimina il rischio, e così si spegne qualcosa di essenziale: la possibilità di apprendere attraverso l'esperienza diretta e le conseguenze naturali di imparare a sentirsi parte del pianeta.