La scuola è fuori! Metodi e tecniche per co-progettare in maniera sostenibile lo spazio esterno Valentina Dessì Introduzione La scuola con tutti i suoi spazi, sia interni sia esterni, è un microcosmo con mille ramificazioni che si innestano nella città, con la quale condivide tanti aspetti – tra i quali la comunità e le condizioni climatiche – e ne fa parte, svolgendo spesso un ruolo di cerniera tra le risorse e le contraddizioni del quartiere nel quale si trova. Il contributo si focalizza sulla valorizzazione dello spazio esterno scolastico, e riporta una esperienza portata avanti in co-progettazione con la comunità scolastica stessa. La scuola è parte della città e il suo spazio esterno è una particolare tipologia di spazio urbano, dove, così come in una piazza o una strada pubblica, trovano soddisfazione i bisogni della comunità legati alla socialità, al bisogno di stare insieme e al sicuro, e in condizioni di benessere ambientale. Oltre a ciò, l'eccezionale esperienza didattica, in grado di attivare dinamiche di formazione/apprendimento, è possibile grazie alla messa in gioco di tutti i cinque sensi; all'aperto gli alunni si muovono, toccano i diversi elementi che configurano lo spazio, osservano gli stessi da diversi punti di vista in uno scenario di variabilità che caratterizza lo spazio nell'arco dell'anno, grazie alla modifica stagionale della vegetazione, del cielo, dei profumi e dei suoni. Così come avviene negli spazi urbani, le attività all'esterno, che nascono da un'intenzione spontanea di un insegnante o del dirigente che incoraggia un determinato modello esperienziale di scuola, vengono generalmente svolte solo se le condizioni ambientali sono accettabili, cioè se si approssimano a condizioni di comfort ambientale.