Sguardi che cambiano. La formazione interdisciplinare e riflessiva come spazio di ricerca e trasformazione Nina Cerneka e Michela Schenetti Il Corso di Alta Formazione universitaria "Progettare Spazi Inclusivi all'aperto" ha dimostrato di essere stata un'esperienza formativa innovativa, in grado di generare significativi cambiamenti trasformativi nei partecipanti. La ricerca empirica qui presentata si è proposta di indagare l'evoluzione del pensiero dei corsisti, con l'obiettivo di comprendere in che modo il percorso formativo abbia sostenuto la loro riflessività e favorito un cambiamento di prospettiva rispetto al che cosa significa progettare spazi educativi all'aperto. A partire dalle riflessioni emerse durante l'esperienza è stato possibile documentare una significativa evoluzione del pensiero progettuale dei partecipanti, che hanno progressivamente abbandonato un approccio standardizzato e prevalentemente tecnico per abbracciare una prospettiva sempre più partecipativa, multidimensionale, interdisciplinare e inclusiva. L'obiettivo, coerentemente con l'approccio fenomenologico alla ricerca, non è stato tanto quello di spiegare l'esperienza formativa costruita insieme ai corsisti, ma piuttosto di descriverla a partire dalla fedeltà al fenomeno e alla dimensione intersoggettiva che lo costituisce (Tarozzi, Mortari, 2010). L'esperienza è stata infatti considerata come un evento trasformativo, capace di generare cambiamenti significativi nella visione professionale e personale dei partecipanti, all'interno di un più ampio contesto etico e relazionale (Ghirotto, 2016). La ricerca ha dunque cercato di dar voce al loro vissuto, rendendo visibili i processi attivati attraverso una formazione che ha valorizzato la dimensione riflessiva, dialogica e co-costruita del sapere, a partire dall'utilizzo integrato di diversi strumenti metodologici, che hanno permesso di osservare in profondità l'evoluzione delle esperienze e delle rappresentazioni dei corsisti.