Letture illustrate tra ambiente urbano e naturale Agnes Magyar Nelle pagine degli albi illustrati si possono incontrare molteplici sguardi diversi e originali sugli spazi all'aperto. L'albo di Anthony Browne segue un semplice gioco a nascondino nel bosco tra due bambini e il loro cane. Gli spazi naturali offrono nascondigli e tane sicure, ma anche luoghi incerti dove gli oggetti si trasformano e si confondono. Un ramo può sembrare il muso di un animale, una mela il pompon rosso di un cappello e così via. Uno spazio naturale è ricco di materiali non strutturati che si prestano al gioco creativo: una corteccia, una foglia o un bastone vengono trasformati dall'immaginazione di chi li guarda. Altri oggetti si mimetizzano con l'ambiente creando un luogo misterioso dove "c'è ancora molto altro da trovare" come leggiamo nell'epilogo del libro. Il paesaggio del bosco è anche sonoro: possiamo leggere la paura nei volti dei bambini al rumore dei passi di un mostro, che poi si rivela essere un amico. La prospettiva sonora del bambino viene restituita in forma visiva anche attraverso le dimensioni del carattere del testo, che si riducono gradualmente, quando il bambino va a nascondersi e, addentrandosi nella foresta, sente sempre più lontana la voce della sorella. Ti cerco, ti trovo Lo sguardo cinematografico dell'albo alterna primi piani su volti e particolari a grandangoli di paesaggi che contengono anche i personaggi di questo luogo autunnale. Le ombre accompagnano il lettore seguendo il passare del tempo, cambiando forma e direzione in base alla diversa luce naturale del mattino o del tramonto.