Esperienza in natura e didattica dei territori Piergiuseppe Ellerani Esperienza in natura e territorio Dewey, in (1973) esprime un pensiero che connette il rapporto tra individuo e ambiente ponendo al centro l'idea di esperienza. Rintracciare lo sguardo che conduce alla rappresentazione di "esperienza in natura" offre la possibilità di ragionare attorno alla costruzione di un tessuto teorico che amplifichi l'idea di educazione all'aperto. Nella modellizzazione di Dewey, l'esperienza è sempre connessa (situata) in un contesto sociale. L'apprendimento avviene costantemente attraverso l'interazione con l'ambiente che, nel volume (1959), viene esteso a quello naturale di parco, luogo nel quale osservare ragazze e ragazzi immersi nelle loro azioni di movimento libero, di esplorazione interessata, di scoperta. L'esperienza si svolge in un continuum, e dunque in azioni di influenza sequenziale e ricorsiva. In , Dewey apre alla natura come parte dell'esperienza umana, non come qualcosa di separato, ma integrante il suo sviluppo e dunque educativa nel suo esistere. Se affianchiamo a questi tratteggi l'interpretazione tutta deweyana di laboratorio inteso non solo come spazio fisico ma come concetto e metodo – espresso nella sintesi oramai slogan di – possiamo facilmente assumere l'idea del territorio come laboratorio, della natura come laboratorio, dell'aperto come laboratorio, che qualifica e valorizza l'azione educativa nei e dei territori. Questa prospettiva implica l'importanza della riconoscibilità dei processi implicati nell'esperienza (in natura) che l'agire degli adulti può far emergere nella relazione con bambini e bambine. Esperienza e Natura Scuola e società Esperienza e natura learning by doing