Spazi educativi nella storia dell'educazione tra passato e presente Mirella D'Ascenzo Spazi educativi all'aperto nella storia dell'educazione Il tema degli spazi educativi all'aperto, così centrale nei dibattiti e nelle proposte pedagogiche recenti, ha radici molto profonde e diffuse, nel tempo e nello spazio, nella storia dell'educazione. Su questo tema, che si intreccia profondamente con quello del rapporto tra educazione e natura, ma anche tra indoor e outdoor nel territorio socioculturale hanno scritto infatti molti autori considerati "classici" del pensiero pedagogico (Marcarini, 2014; D'Ascenzo, 2022b). In particolare, nel primo Ottocento, Friedrich Fröbel, sensibile all'educazione infantile e fondatore dell'istituzione scolastica chiamata Kindergarten, cioè "Giardino d'infanzia" per i bambini di fascia 3-6 anni, ha valorizzato l'outdoor come ambiente educativo peculiare poiché tramite il contatto con la natura il bambino compie un'esperienza di conoscenza diretta e di comprensione profonda dell'Assoluto cioè Dio stesso. setting Tuttavia, come noto, la scuola elementare per il popolo, nata dalla fine del Settecento e diffusa in tutto l'Ottocento all'interno dei nascenti sistemi scolastici europei, è stata strutturata indoor, in uno spazio chiuso detto "aula" o "classe" o "scuola" costituto da file di banchi disposti frontalmente verso l'insegnante che, seduto dietro una cattedra posta sopra una predella, aveva il compito di istruire e educare utilizzando soprattutto la sua voce. Si trattava di una didattica di tipo verbalistico e nozionistico, impartita con estremo rigore e con sistemi punitivi.