Introduzione Questo volume nasce da un'esperienza formativa e trasformativa: il Corso di Alta Formazione "Progettare Spazi Inclusivi all'Aperto", promosso dall'Università di Bologna, che ha coinvolto educatori, pedagogisti, architetti, paesaggisti, amministratori, artisti e cittadini in un percorso di ricerca, confronto e co-progettazione. Le pagine che seguono raccolgono i frutti di questo cammino: riflessioni teoriche, pratiche progettuali, esperienze sul campo, visioni e strumenti che si intrecciano in un racconto corale, plurale e profondamente radicato nei territori. In un'epoca segnata dalla crisi climatica, da trasformazioni urbane profonde e disuguaglianze crescenti, la questione dello spazio – e in particolare dello spazio educativo – si impone come nodo cruciale per ripensare il nostro modo di abitare il mondo, di educare le nuove generazioni e di costruire comunità più giuste, resilienti e sostenibili. Gli ambienti educativi all'aperto sono luoghi di apprendimento, ma anche di cura, di relazione, di salute. Numerosi studi internazionali – tra cui quelli dell'OMS e dell'Agenda 2030 – sottolineano il valore dei e per il benessere psicofisico, la regolazione emotiva, la prevenzione dello stress e la promozione di stili di vita sostenibili. In questa prospettiva, la progettazione degli spazi esterni si intreccia con le politiche sanitarie, con la promozione della salute mentale, con la costruzione di comunità resilienti. green blue spaces Lo spazio non è mai neutro, piuttosto un attore pedagogico, un "terzo educatore", che orienta relazioni, apprendimenti, possibilità. Ripensare gli spazi all'aperto significa allora interrogarsi su come questi ambienti possano diventare luoghi di inclusione, di benessere, di esplorazione, di cittadinanza.