Introduzione Anna Maria Venera Ogni bambina, ogni bambino, inizia la sua e ama dilettarsi in una sorta di prima . Accade di sorprenderli a conservare gelosamente nelle loro tasche sassi, conchiglie, pezzetti di vetro colorato raccolti sulla spiaggia al mare, oppure foglie secche e piccole castagne durante una passeggiata nel bosco, ma anche biglie, tappi, figurine, oggetti in miniatura e tanto altro ancora. La curiosità e il piacere di conoscere il mondo, uniti al , alimentano emozioni come e, contemporaneamente, favoriscono che permettono di ampliare le proprie potenzialità creative. Il gioco svolge una funzione preziosa in tutte le fasi della vita, in quanto fa emergere le peculiari eccellenze di ogni persona. L’attività ludica è ritenuta una componente necessaria nel corso dell’evoluzione della persona dall’infanzia all’età adulta. Nel volume, che evidenzia il valore formativo del “gioco delle raccolte” e di come questo consenta di , si traccia un breve excursus storico e si presentano diverse collezioni, curiose e originali, che appassionano il mondo adulto e quello dell’infanzia. Nel primo capitolo, “Il gioco e il giocare”, si evidenzia il valore educativo dell’attività ludica e il suo apporto nello sviluppo cognitivo, emotivo, relazionale e valoriale. I riferimenti a studi e ricerche delineano una cornice teorica in cui si sottolinea come il gioco sia una risorsa privilegiata di apprendimenti e di relazioni. esplorazione del mondo raccolta di piccole cose desiderio di scoperta lo stupore e la meraviglia nuovi apprendimenti sviluppare il pensiero