6. Le Wunderkammern e le collezioni curiose e divergenti

Il fascino d’una collezione sta in quel tanto che rivela e in quel tanto che nasconde della spinta segreta che ha portato a crearla [...]. In un’esposizione di collezioni strane che c’è stata di recente a Parigi – collezioni di campani da mucche, di giochi di tombola, di capsule di bottiglie, di fischietti di terracotta, di biglietti ferroviari, di trottole, d’involucri di rotoli di carta igienica, di distintivi collaborazionisti dell’occupazione, di rane imbalsamate, la vetrina della collezione di sabbia era la meno appariscente ma pure la più misteriosa, quella che sembrava aver più cose da dire, pur attraverso l’opaco silenzio imprigionato nel vetro delle ampolle

(I. Calvino, 1984)

Introduzione