1. Definire il gioco Il gioco è un fenomeno complesso e poliedrico, che sfugge alle definizioni e costituisce una sfida alla teorizzazione nel campo delle scienze umane. Si pensa di sapere perfettamente cosa sia il gioco in quanto «è un fenomeno della vita che ognuno conosce dall’interno. Ognuno ha già una volta giocato e può riferire a partire dalla propria esperienza» (Fink, 1957, p. 5). La parola «gioco» è difficile da definire perché evoca e unisce pensieri contrastanti. Si può giocare con le parole, con dei sassolini o con dei sofisticati e costosi giocattoli. Giocano bambini e giocano adulti, si gioca da soli o in compagnia, si gioca per stare insieme o per puro divertimento, o ancora per imparare cose nuove. Si potrebbe continuare a mettere insieme i contrasti che questa parola propone, andando avanti all’infinito, perché la parola “gioco“ è polisemica, ovvero contiene una molteplicità di significati, anche in contraddizione fra di loro. Il gioco si arricchisce di categorie opposte in cui l’esistenza dell’una garantisce l’estrinsecarsi dell’altra: così il divertimento è garantito dalla serietà, la leggerezza dalla tensione alla luce della quale Hegel (cit. ivi, p. 31) sostiene che il gioco «nella sua suprema leggerezza è la serietà più elevata e quella unicamente vera». La parola “gioco“ rimane quindi disponibile a fin troppe “direzioni” e necessariamente ha bisogno di altre parole per prendere un senso piuttosto che un altro. Quando si prova a definire il gioco di solito si dice che è opposto alla serietà. Si pensi a frasi del tipo: “Sto facendo per gioco! Ho scherzato, era per gioco!”: il gioco è contrapposto alla realtà. Se si prosegue ulteriormente questa analisi, si può notare come a un certo momento della vita di ogni individuo la parola “gioco” possa iniziare ad assumere dei connotati di negatività. Anche in questo caso si possono riportare diversi esempi di frasi stereotipate usate dagli adulti: “Smettila di giocare! Ci sono problemi seri da affrontare!”. Il termine “gioco” mette insieme le idee di limite, di libertà e d’invenzione.