capitolo vi Conferme La Ricerca è il linguaggio della nostra societàche dà autorevolezza al sapere, ma non è il sapere. (Verena Schmid) 1 rrivate a questo punto, forse le ricerche scientifiche non interesseranno a quelle lettrici che allattano con soddisfazione per anni senza soffrire i commenti negativi che potrebbero ricevere… e neppure a tutte coloro che allattano per il piacere di farlo; sapere che l’allattamento protegge la loro salute e quella dei loro figli è soltanto un piacevole valore aggiunto. È ovvio, l’allattamento dovrebbe essere una di quelle consuetudini che fanno parte della nostra vita di madri, senza bisogno di chiedere l’autorizzazione di nessuna autorità scientifica. A Che allattare a lungo sia vantaggioso non deve servire da stimolo a farlo:lo si fa perché l’umanità l’ha sempre fatto e, di conseguenza,è biologicamente vantaggioso (Maria Ersilia Armeni) 2 Note Verena Schmid, , Apogeo 2005. 1 Venire al mondo e dare alla luce M.E. Armeni, , cit., pag 254. 2 Allattare.net In attesa, però, che l’allattamento naturale ritorni la norma e che si possa allattare i nostri figli con la sicurezza di sentirci sempre e ovunque “protette” e al riparo da critiche, a molte di noi mamme del XXI secolo farà forse piacere ricevere una rassicurante conferma del nostro buon senso nelle evidenze scientifiche più aggiornate e accreditate in merito alla durata dell’allattamento. Le raccomandazioni attuali Le più autorevoli entità in ambito di salute e nutrizione infantile a livello mondiale da molti anni sono impegnate a favore dell’allattamento oltre i primi mesi, dal momento che le ricerche scientifiche dimostrano che le meravigliose proprietà del latte materno non si esauriscono dopo pochi mesi, né l’allattamento perde il suo valore psico-affettivo-relazionale nelle cure parentali quando il bambino inizia con i cibi solidi. Ecco qui di seguito alcuni esempi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, o WHO) raccomanda l’allattamento esclusivo per i primi sei mesi di vita del bambino e protratto fino a due anni di vita o anche oltre, secondo i desideri di madre e bambino . 3 L’Accademia Americana di Pediatria raccomanda l’allattamento per almeno il primo anno di vita, e dopo finché lo desiderano madre e bambino . 4 L’Accademia Americana dei medici di famiglia afferma che “L’allattamento oltre il primo anno di vita offre considerevoli benefici sia alla madre che al bambino, e dovrebbe proseguire finché è desiderato da entrambi. (…) Se il bambino ha meno di due anni, lo svezzamento dal seno lo pone a maggior rischio di malattia”. 5 L’Associazione Internazionale dei Consulenti Professionali in Allattamento (ILCA) si esprime così: “Le ricerche indicano che la durata dell’allattamento umano nel mondo è di due o più anni, e che sia le madri che i bambini più grandi beneficiano dalla prosecuzione dell’allattamento. Quindi ILCA ritiene che le donne dovrebbero allattare tanto quanto lo desiderano” . 6 Nel 2006 sono state pubblicate le della Commissione Europea in cui si può leggere che “il latte materno (…) deve rimanere la fonte primaria di nutrienti per tutto il primo anno di vita” e poi “Dando per scontato che sono le madri a dover decidere quanto a lungo desiderano allattare, è importante offrir loro tutto il sostegno e l’aiuto di cui hanno bisogno per continuare con l’allattamento al seno fino a due anni e oltre, come consigliano l’OMS, l’UNICEF e la maggioranza delle politiche e delle raccomandazioni nazionali e professionali”. Raccomandazioni Standard per l’Unione Europea sull’alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli 7 La Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha pubblicato nel 2002 le proprie Raccomandazioni , in cui consiglia la “Prosecuzione dell’allattamento al seno anche dopo l’inizio dello svezzamento e in base al desiderio della coppia madre-bambino, anche oltre il secondo anno di vita”. 8 Mentre, da parte del Ministero della Salute, sono state emanate nel 2007 le in cui si afferma che “Gli effetti positivi sulla salute del bambino e della madre, perdurando, fanno della protezione, promozione e sostegno all’allattamento al seno uno degli interventi di salute pubblica più rilevanti in termini di efficacia e di rapporto costo/beneficio. Linee di indirizzo nazionali sulla protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno 9 Note , WHO, Geneva, 2002. 3 Global Strategy for Infant and Young Child Feeding American Academy of Pediatrics, , Policy Statement, “Pediatrics”, Vol. 115 No. 2, February 2005; il testo integrale dell’articolo si può scaricare, tradotto in lingua italiana, dal sito www.aicpam.org 4 Breastfeeding and the use of Human Milk AAFP, , http://www.aafp.org/x6633.xml 5 Policy Statement on Breastfeeding ILCA-International Lactation Consultant Association – Position Paper on Infant Feeding, revised 2000. 6 Progetto EUNOTNET della Commissione Europea, . Il documento in lingua italiana si può scaricare da internet all’indirizzo: http://www.burlo.trieste.it/old_site/Burlo%20English%20version/Activities/research_develop.htm 7 Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni: Raccomandazioni standard per l’Unione Europea R. Davanzo, et al., , “Bollettino della Società Italiana di Medicina Perinatale” 2002;4(2):15-23. Medico e Bambino 2/2002. 8 Raccomandazioni della Società Italiana di Neonatologia sull’allattamento materno per i nati a termine, di peso appropriato, sani Deliberazione del 20/12/07 pubblicata sulla G.U n.32 del 7/2/08. 9 Il Ministero della Salute, in conformità con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), raccomanda, perciò, come misura di salute pubblica, che i bambini siano allattati esclusivamente al seno fino a sei mesi e che l’allattamento continui poi, con adeguati alimenti complementari, fino a che la madre ed il bambino lo desiderino, anche dopo l’anno di vita”. E più avanti: “Gli operatori, in particolare, si impegnino affinché le madri e future madri ricevano informazioni e consigli in accordo con le linee di indirizzo nazionali” e “Il Ministero della Salute, in accordo con il Ministero del lavoro e previdenza sociale, con il Dipartimento delle politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sentite le organizzazioni sindacali e quelle dei datori di lavoro, si impegna a verificare le misure necessarie a far sì che le madri lavoratrici possano allattare fino a quando lo desiderino, anche oltre l’anno di vita, nel rispetto della disciplina normativa e contrattuale vigente in materia”. Tutte queste dichiarazioni chiariscono una volta per tutte che l’allattamento è una pratica di salute pubblica che può e, anzi, dovrebbe proseguire molto oltre i primi mesi di vita del bambino. In particolare, oggi sappiamo che: il latte materno e il contatto fisico intimo e frequente derivanti dall’allattamento sono elementi importanti per lo sviluppo dell’apparato neurologico del bambino. Il cervello del bambino cresce principalmente nei primi due anni di vita. Circa mezzo litro di latte materno nel secondo anno di vita fornisce al bambino più o meno un terzo del fabbisogno calorico giornaliero, il 50% delle proteine, il 75% della vitamina A, il 90% della vitamina C. Il livello degli anticorpi rimane invariato al calare della quantità di latte assunto dal bambino, quindi questi diventano via via più concentrati quanto più diminuisce la quantità di latte assunto. Anche una o due poppate giornaliere, per un bambino che frequenta il nido o la scuola materna, offrono una sorta di piccola protezione quotidiana! Come è facile constatare, l’istinto naturale di suzione nel bambino dura anni, e non mesi. Mentre il seno materno favorisce uno sviluppo naturale della bocca, senza controindicazioni in questo senso per tutta la sua durata, qualsiasi altro oggetto (ciuccio o tettarella) può provocare alla lunga deformazioni e malformazioni nella delicata e plasmabile bocca del lattante . 10 Non a caso, oggi i dentisti scoraggiano l’uso del biberon oltre l’anno di vita (vedi raccomandazioni della Accademia Americana di Pediatria), mentre l’uso routinario del succhiotto è associato a vari tipi di disturbi fra cui una maggiore incidenza di malattie respiratorie e gastro-intestinali, carie dentali e malocclusioni, incidenti (soffocamento e inghiottimento di pezzetti), candida orale e, secondo alcuni studi, otite. La madre che allatta, e per tutta la durata dell’allattamento, ha nel sangue un più alto tasso di prolattina rispetto a quando non allatta. Per quanto riguarda l’altro ormone dell’allattamento, l’ossitocina, sappiamo che i tassi di madri che allattano esclusivamente i primi 6 mesi, e poi proseguono, addirittura aumentano. Questi ormoni favoriscono il legame con il bambino, donando sensazioni di calma, di relax, di appagamento e di amore. Anche il figlio continua a ricevere attraverso il latte ormoni tranquillizzanti e favorenti il benessere e la relazione, e a produrne grazie al contatto intimo con il seno materno. Molti degli effetti benefici dell’allattamento sulla salute della donna aumentano con la sua durata, come ad esempio la protezione da tumori della sfera riproduttiva (seno, ovaie, utero), da osteoporosi e frattura del femore nonché dal diabete di tipo 2. In particolare, per quanto riguarda la protezione dal cancro al seno premenopausa “una meta-analisi della letteratura fatta su ben 47 studi epidemiologici effettuati in 30 Paesi diversi su oltre 147.000 donne ha calcolato come la riduzione del rischio di cancro al seno sia del 4,3% per ogni 12 mesi di allattamento al seno in aggiunta a un calo del 7% per ogni nascita 11 . Per quanto riguarda il lattante, sono numerosissimi gli studi che indicano effetti avversi sulla salute a breve e lungo termine derivanti dalla mancanza di allattamento, o da una sua breve durata . Gli studi fatti tuttavia riguardano bambini allattati per mesi o al massimo fino all’anno di vita. Dal momento che non esistono studi che abbiano valutato la differenza in termini di esiti di salute fra bambini allattati uno, due, tre anni o più, nessuno può dire se ci sono differenze o meno. In attesa di eventuali ulteriori ricerche, oggi sappiamo che l’allattamento protegge il bambino da: diarrea, infezioni dell’apparato respiratorio, otite, disturbi cardio-circolatori, obesità, diabete, alcuni tipi di tumore e che i bambini non allattati sono statisticamente soggetti a un inferiore sviluppo intellettivo. 12 Note Vedi a questo riguardo l’illuminante e chiaro articolo del Dr. Bian Palmer , www.brianpalmersdds.com/pdf/Palmer-OSA-Italian%20version.pdf 10 Apnea ostruttiva nel sonno e russamento: come prevenirli nell’linfanzia Vedi anche su SaPeRiDoc (Allattamento e Salute, www.saperidoc.it) 11 L’allattamento protegge dal cancro alla mammella? Per approfondimenti si veda Paola Negri, , cit. 12 Tutte le mamme hanno il latte Possiamo concludere ribadendo quindi che . Inoltre è ormai indiscutibile che le maggiori autorità in campo sanitario infantile – a livello mondiale, europeo e nazionale – riconoscono che , i diretti interessati! Il compito dei professionisti della salute dovrebbe quindi essere quello di offrire informazioni complete e basate sulle attuali evidenze scientifiche, volte a promuovere l’allattamento almeno fino al compimento dei due anni. il latte materno non perde il suo valore nutritivo e immunitario con il passare del tempo, né si perde di valore l’aspetto emotivo-relazionale dell’allattamento nessuno meglio di mamme e bambini può dire quanto a lungo deve durare l’allattamento, perché le persone veramente esperte in materia sono proprio loro Qualche suggerimento pratico sul come usare le evidenze scientifiche Se hai trovato utili le informazioni riportate in questo capitolo, forse vorrai usarle allo scopo di migliorare la qualità della tua vita di madre che allatta. Ecco alcuni suggerimenti: puoi procurarti le fonti bibliografiche essenziali sull’importanza dell’allattamento nei primi anni di vita del bambino e condividerle con il partner, con i nonni, con le amiche, con le educatrici dell’asilo nido, con il pediatra o con altri specialisti che hanno in cura te o il bambino. Quando qualcuno ti fa obiezioni sul fatto che stai allattando, ricordagli che oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di allattare fino a due anni e anche oltre. ancora Ricorda a te stessa e agli altri che quanto più prosegue, tanto più l’allattamento protegge la salute tua e dei tuoi bambini, anche per malattie importanti e anche per gli anni a venire. Ricorda a te stessa e ai tuoi familiari che anche una o due poppate giornaliere offrono al bambino grandicello un concentrato di anticorpi e altri fattori immunitari che nessun altro cibo, bevanda o medicina può offrire, perché specifici per i batteri che vivono nell’ambiente che vi circonda. Ricorda che nessuno ha il diritto di dirti quanto a lungo dovrai allattare; infatti, tutte le maggiori autorità scientifiche concordano sul fatto che, in merito alla durata dell’allattamento, i maggiori esperti siete tu e i tuoi figli! Risorse bibliografiche essenziali per i genitori American Academy of Pediatrics, , Policy Statement, “Pediatrics”, Vol. 115 No. 2, February 2005; il testo integrale dell’articolo si può scaricare, tradotto in lingua italiana, dal sito Breastfeeding and the use of Human Milk Chiare e tradotte in italiano. Corredate da ricchissima bibliografia scientifica. Aggiornate. Possono essere scaricate da internet e stampate, per mostrarle al pediatra o a chi ha dubbi; vedere al seguente indirizzo: Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni: Raccomandazioni standard per l’Unione Europea. http://www.burlo.trieste.it/old_site/Burlo%20English%20version/Activities/research_develop.htm Rischi dell’alimentazione artificiale: una breve bibliografia commentata a cura di INFACT Canada. Anche questo utile documento è disponibile in italiano su internet all’interno del sito del MAMI – ). www.mami.org R. Davanzo, I. Bruno, articolo pubblicato su “Medico e Bambino” 2/2003. Salute della donna e lattazione P. Negri, , Il leone verde 2005. Tutte le mamme hanno il latte – Rischi e danni dell’alimentazione artificiale