San Benigno Canavese.
Nel monastero di San Benigno si metteva a disposizione del monaco elemosiniere la decima di tutte le offerte, un'analoga quantità di lardo, formaggi, pesci, agnelli e maiali macellati, la terza parte delle rendite cerealicole e vinicole provenienti dalle dipendenze rurali, mentre il cellerario provvedeva a nove iustitie di vino al giorno (…)
Traduzione dalle Consutudines Fructuarienses