Il castello di Susa La data di costruzione è incerta, qualcuno ipotizza che sia stato edificato dai primi sovrani di questa zona e abitato dal popolo dei Cozi. L'edificio ha subito trasformazioni e vicissitudini, già prima di diventare residenza dei Marchesi di Susa. Olderico è il primo signore di cui abbiamo notizia. Dopo di lui, ci ha vissuto Adelaide, che qui ha cresciuto i suoi figli: Pietro, Amedeo, Berta, Adelaide e Oddone, divenuti poi membri di Casa Savoia. Tra il 1213 e il 1214 si registra la presenza di San Francesco d'Assisi, in viaggio verso la Francia. A breve distanza, nel chiostro del convento francescano che verrà costruito in seguito, nella notte del 2 febbraio 1365 ignoti sicari uccidono l'inquisitore Pietro Cambiani da Ruffia. Un omicidio mai chiarito, il cui movente, i mandanti e gli esecutori sono rimasti sconosciuti. Questa vicenda ha ispirato storie, ipotesi e addirittura un romanzo. Il Castello di Susa, dopo la pace di Cateau Cambrésis, nel 1559, e il ritorno della Valle di Susa ai Savoia, ha ospitato l'incontro che suggella la pace fra i due Stati belligeranti. Nel 1629 vi hanno soggiornato il Re di Francia, Luigi XIII, e il Cardinale Richelieu. Al museo parigino del Louvre è esposto il quadro "Il passo di Susa preso da Luigi XIII nel 1629", di Claude Lorrain. L'aspetto attuale del maniero deriva dalla ristrutturazione del 1750, effettuata in occasione delle nozze tra Carlo Emanuele III di Savoia e l'Infanta Maria Antonia, che ha lasciato soltanto le bifore e le caditoie sulle pareti che si affacciano sul centro storico. Nel 1806, quando è ormai in abbandono, un decreto napoleonico lo destina alla municipalità, con l'obbligo di aprire al suo interno le scuole. Dopo il restauro novecentesco, oggi è sede del Museo Civico, della Biblioteca e dell'Archivio Storico.