Editoriale Renato • Presidente Ais Fvg Paglia CARI LETTORI... Viviamo in un'epoca di transizione accelerata, dove il fluire delle informazioni sembra scorrere esclusivamente attraverso la velocità dei pixel e l'immaterialità del cloud. Solo pochi mesi fa, l'Associazione Italiana Sommelier Fvg aveva annunciato una scelta sofferta, ma necessaria, figlia dei tempi e della sostenibilità: il passaggio della nostra storica testata, Mangiavino, a una dimensione esclusivamente digitale. Una decisione ponderata, volta a garantire la continuità dell'informazione tecnica e narrativa che da sempre ci contraddistingue, pur rinunciando alla fisicità del supporto cartaceo. Tuttavia, il vino ci insegna che l'evoluzione non segue sempre una linea retta e che, spesso, è il ritorno alla terra e alla materia a dare i frutti migliori. Oggi siamo felici di condividere con tutti voi una notizia che segna un nuovo, entusiasmante capitolo nella nostra comunicazione: Mangiavino continuerà a vivere su carta. Questa "controriforma" editoriale è resa possibile dall'intervento di un editore privato che ha scelto di investire nel nostro progetto. Una sinergia nata dalla condivisione di valori importanti: la convinzione che il racconto del vino, per essere davvero profondo, necessiti di un tempo di lettura lento, di un supporto che si possa sfogliare, conservare e consultare in biblioteca. Per un sommelier, la sensorialità è tutto. Come non potremmo mai sostituire il piacere tattile di una bottiglia o la resistenza di un sughero con una simulazione virtuale, così crediamo che l'approfondimento culturale passi anche attraverso il peso e il profumo della carta stampata. Grazie a questa nuova partnership, il periodico non solo manterrà la sua presenza fisica, ma beneficerà di un restyling grafico e di un potenziamento distributivo, mantenendo intatta l'autonomia e l'autorevolezza della redazione Ais Fvg. Il ritorno alla stampa non significa un passo indietro rispetto all'innovazione. Il formato digitale rimarrà un pilastro fondamentale garantendo interattività. La versione cartacea diventerà un oggetto di pregio, un "millesimato" dell'informazione editoriale destinato a raccogliere inchieste, verticali storiche e riflessioni d'autore che meritano di restare impresse nel tempo. L'intervento dell'editore privato non è solo un supporto logistico, ma un attestato di stima verso la nostra Associazione. È la prova che il brand Ais e la qualità dei contenuti di Mangiavino hanno un valore di mercato tale da attrarre investitori esterni pronti a scommettere sulla cultura del bere consapevole. Preparatevi, dunque, a ritrovare Mangiavino perché alcune storie sono troppo belle per restare chiuse in uno schermo. Buona lettura.