Futuro & Innovazione IL FRIULANO HA CAPITO GIÀ TUTTO Matteo Bellotto Una nuova generazione di produttori sperimenta versioni contemporanee del vitigno pi storico e territoriale: dalla muscolosit del sorso si passa a una bevanda agile ed elegante, senza superare i 13 gradi alcolici E se davvero ci bastasse osservare? Potremmo dire, con licenza di immaginazione, che molti dei cambiamenti, problemi, cambi di abitudini e consumi, siano perfettamente visibili e gi anticipati dal vino che in assoluto pi riesce a rappresentare la voce della terra dove nasce, il Friulano. Stiamo assistendo da qualche anno, in tante aziende della nostra regione, a un cambio generazionale, dove giovani produttori e produttrici si affacciano al mondo riuscendo a imporre le proprie idee e visioni, figlie di studi e approfondimenti dettati da un diverso angolo di osservazione del mondo. Chi ha saputo lasciar strada a queste visioni sta gi portando in atto un cambiamento nelle espressioni dei vini e nelle possibilit che i vini stessi riescano ad anticipare i gusti e i consumi contemporanei. Vini contemporanei, appunto, slegati dal dover essere fatti in un certo modo e slegati soprattutto dalla sudditanza dei mercati. Si ricorda spesso, a volte in maniera ridondante, di quanto i consumi di vino siano in calo distribuendo le colpe di tale tendenza da una parte e dall altra e finendo troppo spesso per incolpare la generazione successiva, colpevole di disinteresse verso una sostanza considerata passata . Parlando con i nuovi produttori e produttrici non sembra affatto questa la lettura. I corsi di chi vuole diventare sommelier non vedono flessioni, ma effettivamente i consumi calano. 25