A Tutto Tondo DOVE IL VINO PRENDE FORMA Marco Cucinotta Seconda puntata del viaggio tra i vini del Friuli Venezia Giulia attraverso simboli, design e identit . L etichetta racconta sempre qualcosa che precede il sorso. Ermacora, Muzic e Livon spiegano le loro scelte I n Italia raro trovare una regione in cui le etichette abbiano una voce tanto riconoscibile e, al contempo, risultino cos discrete e poco propense a farsi notare. In Friuli Venezia Giulia sembrano condividere una sorta di disciplina silenziosa: raramente cercano l effetto scenico, quasi mai cedono all eccesso, eppure comunicano molto. Dietro una tipografia misurata, una scelta cromatica essenziale o uno spazio bianco lasciato volutamente vuoto, si nasconde spesso una precisa idea di vino e di territorio. Le etichette friulane sembrano assomigliare ai vini che rappresentano: preferiscono profondit e misura alla spettacolarit immediata. La sensibilit mitteleuropea ha lasciato tracce evidenti anche nel linguaggio visivo: caratteri puliti, colori controllati, immagini ridotte all essenziale. Pi che cercare il colpo d occhio, sembrano inseguire equilibrio e precisione. Ma, dietro questa grammatica comune, esistono storie profondamente diverse. Ogni cantina sceglie un proprio modo di raccontarsi: c chi costruisce l identit attorno al territorio, chi attorno a un segno personale, chi trasforma l arte in linguaggio visivo. Perch , bene ricordarlo, senza la propria etichetta ogni bottiglia sarebbe muta. 57