il decanter di Gianpaolo Breda presidente@aisveneto.it Sessant’anni di AIS: storia, passione e futuro Sessant’anni sono un tempo lungo e breve insieme: lungo, perché racchiude generazioni di Sommelier, storie di vini e di territori, esperienze formative e amicizie profonde; breve, perché, guardandoci indietro, sembra che tutto sia volato in un attimo. Sessant’anni che raccontano la crescita di una comunità capace di trasformare una passione individuale in un patrimonio collettivo, fatto di conoscenza, professionalità e valori condivisi. Sessant’anni di storia, passione e impegno hanno costruito l’identità della nostra Associazione e ne hanno consolidato l’autorevolezza nel panorama enologico nazionale e internazionale. In questo cammino il Veneto ha avuto un ruolo di rilievo: non solo per la sua straordinaria ricchezza vitivinicola, ma per la forza di un’associazione regionale che ha saputo crescere nel solco dei valori fondativi. AIS Veneto non è soltanto parte del racconto nazionale: ne è un pilastro, contribuendo in modo determinante alla crescita e alla reputazione complessiva di AIS. Celebrare sessant’anni significa anche saper guardare avanti. La nostra Associazione sta entrando in una nuova fase della sua storia, con l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Diventare Ente del Terzo Settore non è solo un passaggio amministrativo, ma una scelta di valore: significa rinnovare il nostro impegno civile e sociale, mettere le competenze dei Sommelier al servizio della collettività e rendere sempre più tangibile la nostra vocazione culturale ed educativa. Formazione, sostenibilità, solidarietà e dialogo con i produttori saranno le parole chiave del nostro futuro. Ma al centro resteranno sempre le persone: i soci, i docenti, gli allievi, i produttori, le famiglie. Tutti coloro che condividono la passione per il vino come linguaggio universale, capace di unire e di raccontare territori, culture e identità. Sessant’anni dopo, AIS non celebra solo la propria storia, ma quella di migliaia di persone che hanno creduto in un’idea semplice e potente: diffondere cultura attraverso il vino. A loro va la nostra gratitudine, al futuro il nostro impegno. Perché solo custodendo le radici e la memoria potremo continuare a crescere con la stessa curiosità, la stessa passione e la stessa scintilla che, nel 1965, diede origine a questa straordinaria avventura.