la verticale GLI ACERI Dall’amore per il malbech di Valentino Paladin, un vino che stupisce per il suo passato e per il suo futuro di Stefano Cipolato Il vitigno malbech arrivò in Italia dalla Francia alla fine del ‘800 primi ‘900. Grazie alla sua vigoria e alla resistenza alle malattie, era uno dei vitigni maggiormente consigliati per i reimpianti dopo il passaggio della fillossera. Il malbech si adattò fin da subito alle condizioni climatiche italiane, soprattutto in Veneto Orientale e in Friuli. È tra gli anni ’50 e ’60 che il suo utilizzo trova largo spazio nei blend di allora, grazie alla sua ricchezza di frutto e alla concentrazione di colore. La produzione, anche attuale, lo vede spesso protagonista in purezza, in versioni dal carattere fruttato, morbido, fresco e dalla piacevole beva. Tra i primi a credere nelle potenzialità del malbech, e cioè di un vitigno in grado di produrre vini più caratteriali, strutturati e adatti all’invecchiamento, fu Valentino Paladin. Nel 1962 fondò a Motta di Livenza l’omonima azienda vitivinicola, oggi condotta dai figli Carlo e Roberto. Il malbech era tra i vitigni preferiti dal Sior Valentino e l’idea di produrre da esso un vino di spessore nasce molto presto. Per il nuovo vigneto, con l’aiuto dei vivaisti di Rauscedo, vengono utilizzate delle barbatelle ottenute da gemme selezionate da un vecchio vigneto. La vigna si adatta perfettamente al territorio e trova nei terreni di proprietà Paladin quella ricchezza di argilla ottimale per lo sviluppo delle viti e naturale freno all’eccessiva vigoria del malbech. Anche la forma di allevamento scelta va nella direzione della qualità: Paladin opta per una forma di allevamento più severa di quella normalmente utilizzata in zona al tempo, il cordone speronato. Sarà l’arrivo nel 1992 della barrique in azienda a dare il là a quella che sarà la prima annata di Malbech Gli Aceri. Il risultato, come vedremo, è quello di un vino attualissimo, dalle grandi capacità evolutive, in grado di rispecchiare perfettamente ogni millesimo senza tralasciare frutto e speziature, tipiche peculiarità del malbech. La storia di questo vino è comunque solo all’inizio. A 50 anni dal primo premio ricevuto da Malbech Gli Aceri il progetto è vivo più che mai e lo conferma l’aggiunta di 2 nuovi ettari vitati. Carlo Paladin.