La verticale Spumante Giulio Ferrari e Amarone Bertani evoluzioni d'acciaio Il gioco della verticale a confronto si arricchisce in questo numero di due protagonisti che difficilmente avrebbero potuto essere tanto diversi. Lo Spumante Giulio Ferrari e l'Amarone Bertani non hanno in comune aspetti organolettici o produttivi, inoltre le rispettive zone, Valle dell'Adige e Valpolicella, pur vicine non hanno affinità né climatiche né pedologiche. Trento e Verona hanno condiviso a lungo una concezione quantitativa del vino, ma se questo è vero per la massa, non lo è per due prodotti che dovrebbero essere, e sono, modelli di selezione. Lo stimolo di metterli insieme è venuto dunque dalle loro eccezionali capacità evolutive. Il Giulio Ferrari si affida a quella fibra d'acciaio che lo Chardonnay genera in ben definite condizioni climatiche e di suolo: il segreto sta dunque nella agile e asciutta fisionomia del vino che, pur non approfittando del contributo del rovere, supera di slancio i 20 anni di età. L'Amarone Bertani deve la resistenza e il progressivo miglioramento alla sua nativa maturità visto che è ottenuto utilizzando uve passite: il vino è come vaccinato contro il tempo, e dietro quel carattere denso e voluttuoso, contraddistinto dal fervore dell'alcol e dalla carica degli estratti, nasconde un equilibrio tesissimo, difficile da attaccare.