Gli alsaziani e il cibo L'aromaticità inconfondibile, prorompente, dei vini alsaziani è uno degli elementi che rendono impegnativo, per non dire difficile, il compito di abbinarli al cibo. Inoltre la loro accennata dolcezza, quando ci si aspetta un vino secco, rischia sempre di spiazzare il consumatore, che si pone la fatidica domanda: "Ma staranno bene con piatti salati?". La risposta è naturalmente sì. Non solo, in questo breve excursus presenteremo le notevoli opportunità che Riesling & C.i offrono a chi voglia sfruttarne l'intrigante e preziosa bellezza. Partiamo subito dal fatto che è importante amare, sentire, conoscere l'aromaticità nei suoi numerosi lati, da quello speziato-floreale del Traminer Aromatico e del Moscato, a quello fruttato-minerale del Riesling. E' chiaro dunque che piatti semplici, molto neutri nei profumi, finiscono per essere annullati dai vini. Ma quando si tratta di verdure, minestre vegetali, erbe, spezie, piatti elaborati nella sostanza e nel profumo, piatti agrodolci o piccanti o affumicati, è difficile battere i bianchi alsaziani nella piena soddisfazione dell'abbinamento. Il profumo intenso, caratteristico e persistente del vino trova in quello del piatto un concorrente all'altezza; se poi le sensazioni della ricetta sono in prevalenza vegetali, si crea una combinazione spontanea e avvincente. Piselli, cipolle, spinaci, cavoli, broccoli e cavolfiori sono il terreno preferito dal Riesling, persino sui carciofi possiamo tentare esperimenti interessanti. Tutti in Alsazia vi consiglieranno il Muscat con gli asparagi. Dal punto di vista prettamente gustativo la eventuale, seppur minima, presenza di zuccheri rivela uno spettro di sensazioni sfaccettato e utilissimo. Pensate ad un vino che può sostenere, in un singolo sviluppo gustativo, non solo l'impatto salato/piccante del piatto, contrastandolo con la morbida rotondità, ma anche il probabile tono untuoso, che se la vedrà con la puntuale acidità alsaziana, ed il finale lungo e strutturato che sarà preda della tensione gustativa di cui sono fatti i migliori prodotti della regione renana. Il Traminer è splendido quando si tratta di confrontarsi con sensazioni acide da agrumi o da aceto, immaginatelo su un Cevice peruviano o sulle Sarde in Saor. E' una delle scelte "obbligate" quando si tratta di cucina indiana, ma diventa eroico quando c'è di mezzo il piccante del peperoncino, anche sulle popolari e incisive Penne all'Arrabbiata. La morbidezza produce una sensazione emolliente che sana la inevitabile, piacevolissima e ricercata, causticità del peperoncino, in un rimando irresistibile. Lo stesso effetto "trapunta" rende ideali i densi e profondi Vendemmia Tardiva e Sélections des Grains Nobles su forti formaggi stagionati, soprattutto quelli erborinati, salati e piccanti. Su questi cibi da meditazione i vini più adatti sono naturalmente Traminer e Tokay Pinot Gris, e a proposito di quest'ultimo, la sua mancanza di aromaticità sposta completamente l'abbinamento. Da secco, e quando si esprime al massimo, è uno splendido vino da carni, anche elaborate, oppure sa duettare con formaggi grassi ed intensi, ciò che conta è la sua fibra da vitigno rosso, inconfondibile anche in assenza di tannino. Un vino ingiustamente sottovalutato fuori dall'Alsazia è il Pinot Blanc-Auxerrois, dal quale ci si aspetta, ben ricambiati, quella flessibilità che agli altri vitigni manca. E' stimolante sui pesci, anche grassi e fibrosi, ma non disdegna carni bianche al tegame o primi elaborati con succosi intingoli.