Vinoble Jerez de la Frontera: ViNOble 2000 Appunti per un diario mancato di Toni Gomiscek Ho incontrato Carlos all'entrata della Scuola Reale di Equitazione. Controllavamo entrambi l'invito al ricevimento in onore di Vinoble 2000, che doveva cominciare alle nove di sera, però lì fuori eravamo solo noi due e dentro, nei vasti giardini, poche guardie. Mi chiese se sono anch'io un , e gli confessai che dopo vent'anni di giornalismo professionale ora sono un e che inoltre mi do da fare con la promozione dei vini. Gli dissi subito che sono arrivato a Jerez per presentare una selezione dei vini nobili sloveni, e lui mi sorprese dicendo che ha fatto giornalismo di guerra nella ex Jugoslavia e che tra i vini bevuti a Sarajevo, Mostar e Split, c'erano anche dei sloveni. periodista free lance Intanto siamo riusciti a richiamare l'attenzione di un vigilante che ci ha avvertito del cambio del programma. Il benvenuto agli espositori, giornalisti, organizzatori e sponsor si fa nelle cantine Gonzáles Byass. Decidemmo di andare a piedi, su per le vecchie strade, dove la planimetria ricorda tutt'ora le origini arabe della cittadella. Alle nove e mezza passate siamo finalmente arrivati all'ingresso dell'enorme complesso della Gonzáles Byass. Anzi, ad uno dei tanti cancelli di una delle tante cantine che la Gonzáles Byass gestisce a Jerez e nei dintorni. bodega I vigilanti ci fanno entrare e ci indicano il posto di ritrovo: nel bel mezzo del cortile c'è un enorme e bizzarro padiglione, una struttura in ferro, opera di Alexandre-Gustave Eiffel.