Il circolo vizioso Cominciamo da una voce sempre lontana: In quale regno o secolo e sotto quale tacita ingiunzione di astri, in che giorno segreto non segnato dal marmo, nacque la fortunata e singolare idea d'inventare la gioia? Con autunni dorati fu inventata. Ed il vino fluisce rosso lungo mille generazioni come il fiume del tempo e nell'arduo cammino ci fa dono di musica, di fuoco e di leoni. Nella notte del giubilo o nell'infausto giorno esalta l'allegria o attenua la paura, e questo ditirambo nuovo che oggi gli canto intonarono un giorno l'arabo ed il persiano: Vino, insegnami come vedere la mia storia quasi fosse già fatta cenere di memoria. Jorge Luis Borges, dalla raccolta "L'altro, lo stesso" – 1964 Per quelli affezionati alla sbornia triste ecco cosa scrive Mordecai Katzenstein ad un vecchio amico: Ci rivedremo un giorno? E' poco probabile. Ma quel che mi chiedo è: ci darebbe gioia? Aggiungerebbe qualcosa alla nostra vita? Il tempo degli incontri tempestosi è passato, non abbiamo un futuro da progettare. Niente concerti. Niente viaggi. Nessun vino migliore di quello che abbiamo bevuto un tempo. Da Chiarori, di G. Tunstroem. Hugh Johnson, il più grande scrittore di vino del nostro secolo, ha prodotto una serie televisiva per la BBC dedicata alle più importanti zone vinicole del mondo. Sentite come introduce la Champagne attraverso le parole di un giovane poeta americano morto proprio nel 1916 durante la terribile battaglia della Marna. Alan Seeger, il poeta, non è famosissimo anche se ha fatto in tempo a scrivere un centinaio di composizioni. La traduzione italiana è volutamente letterale e dunque non rende giustizia al testo originale, chi vuole darne una interpretazione più letteraria è il benvenuto. Da notare infine l'uso della parola francese "fêtes" per ripetere il concetto della frase precedente. Champagne In the glad rebels, in the happy fêtes When cheeks are flushed and glasses gilt and pearled With the sweet wine of France that concentrates The sunshine and the beauty of the world, Drink sometimes, you whose footsteps yet may tread The undisturbed, delightful paths of earth, To those whose blood in pious duty shed Hallows the soil where that same wine had birth Tra brindisi allegri e festeggiamenti calorosi Con i visi accesi e i calici colmi dell'oro e delle perle del dolce vino di Francia, in cui sono racchiusi il sole e la bellezza del mondo. Non scordatevi, voi che potete ancora calpestare i deliziosi e intatti sentieri della terra, Di bere a coloro il cui sangue, versato nel pio dovere, santifica il suolo da cui nasce proprio quel vino. A questo punto chiudiamo con un avvincente confronto tra D. H. Lawrence e Paolo Monelli, per i quali il colore del vino è emozionale tanto quanto lo sono le altre sensazioni; come dire, l'armonia inizia proprio da lì. The dawn was apple-green, The sky was green wine held up in the sun, The moon was a golden petal between. "Intanto la notte estiva si consumò tutta; uscimmo che l'Aurora tingeva di terzanello il mare, e di barolo la Majella, e di vino d'Orvieto il cielo". La traduzione di Lawrence ci sembrava superflua e comunque non facile per rendere giustizia alla luminosità delle parole. Monelli invece cita il misterioso terzanello, crediamo sia un rosato, delicato e leggero. "La poesia è il vino del diavolo" Sant'Agostino "Il vino è poesia in bottiglia" Robert Louis Stevenson Il Circolo Vizioso si gode una vacanza. L'estate non è la stagione giusta per combinare libagioni e bevute con l'intensità che gli è consona. Abbiamo sfiorato una cena dedicata allo Champagne, si progetta una favolosa batteria di Bordeaux 95, ma nulla, il caldo smorza gli appetiti e la voglia stessa di spignattare. Per ora si medita, chi al sole della Grecia, chi all'Isola del Giglio, chi invece davanti ad uno schermo per sanare bilanci o stimolare pensieri porthosiani. Ma un'idea c'è, e vale la pena dedicarle una pagina, visti gli invitati: poeti e scrittori che hanno dedicato versi e pensieri al vino, con parole che rubano la scena a mille schede di degustazione. Nulla di nuovo penserete, non è questa l'ambizione, piuttosto una piacevole ricerca di voci e scritti che ci consegnino del vino un'idea solenne ma anche intima, gioiosa e, di quando in quando, sofferta.